Una splendida giornata di sole ha accolto la “ Giornata della Fraternità ”, cioè l’evento che accoglie da quasi 65 anni gli ammalati e i disabili al Centro Giovanile del Mugello a Borgo San Lorenzo, grazie all’Unitalsi del Mugello, ai volontari, ai giovani e all’Unità Pastorale, che come sempre si adoperano affinché questi sfortunati amici possano godere di una giornata interamente dedicata a loro, come la volle nel lontano 1955 l’indimenticabile Beppe Poggiali, premio della “Bontà 1962” alla cui memoria l’amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo dedicò uno slargo all’ingresso del paese da via Faentina. Fin dalla mattina sono iniziati a giungere al Centro Giovanile gli ospiti di alcune Case di Accoglienza sia del Mugello che dalla provincia di Firenze, ma al contrario degli anni passati, sono diminuite le presenze poiché per asfissianti ragioni burocratiche e amministrative del personale di questi istituti, la partenza dai lori luoghi è molto problematica; peccato, ce ne dispiace. Comunque sia, quasi 200 diversamente abili e molti borghigiani, erano presenti alla Santa Messa celebrata dal pievano don Luciano Marchetti ed accompagnata dai canti del Coro Giovanile della Pieve, presente anche l’assessore alla cultura Cristina Becchi in rappresentanza del sindaco Paolo Omoboni). Don Marchetti nella sua omelia ha ricordato il ruolo degli anziani, degli ammalati, dei bambini nella società odierna, con qualche passaggio molto commovente tratto dal Vangelo odierno. Dopo la cerimonia religiosa sotto un grande tendone allestito dall’amministrazione comunale gli ospiti hanno consumato un lauto pranzo, ben servito da tanti giovani, e successivamente giochi, intrattenimenti musicali con il complesso “Liscio e Simpatia” di Ronta di Mugello, prima della benedizione finale. Quindi ancora un anello di una lunga catena di bene e di accoglienza verso tante sfortunate persone. Una tradizione questa – una delle tante che accomuna Borgo San Lorenzo nel suo secolare palmares – ha così concluso una bella giornata di fede, di solidarietà, di accoglienza e di aggregazione. (Aldo Giovannini) (Foto cronaca di A.Giovannini)














