Questa mattina (sabato 3 agosto) arriva in redazione una nota del Cinque Stelle Maurizio Bargoni (consigliere Comunale a Vicchio), che cerca di spiegare i motivi che lo hanno indotto a votare contro la stessa mozione di sfiducia all’assessore Bolognesi (ex sindaco di Vicchio, che assegnò il Giotto d’Oro al Forteto, una mozione che comunque non avrebbe avuto effetti pratici, in quanto non contemplata nei Consigli Comunali) cercando di differenziare tra atto politico e rispetto per la persona: Credo proprio che ognuno di noi ha un punto in cui sente di perdere la pazienza soprattutto quando viene messa in discussione l’onesta di pensiero libero che pone diversità di atteggiamento se ci si confronta da un punto di vista politico, e in questo caso le responsabilità di ognuno vanno discusse anche animatamente una ad una, o da un punto di vista umano che ci deve porre sempre su un piano di profondo rispetto umano nella persona qualunque essa sia. Sono fermamente convinto che la mozione che abbiamo condiviso come gruppo M5S di Vicchio e presentata da me come unico consigliere, sia la chiara posizione sulle responsabilità politiche passate ed attuali nei confronti di un problema cosi delicato come quello del Forteto che penso sia stato affrontato con superficialità e questo è il motivo per cui la mozione doveva comunque fare il suo percorso e rimanere agli atti proprio come testimonianza della nostra posizione politica ferma e chiara. Pertanto il far intendere che la mia posizione di consigliere fosse un modo di usare la politica per fare un attacco personale alla figura di Alessandro Bolognesi ha fatto si che portassi avanti la mozione e al tempo stesso decidessi di esprimere un voto che mostrasse il mio “rispetto alla persona”, come per altro ribadito verbalmente più volte, pur contrastandolo nella come “responsabile politico”. Il rispetto umano sta alla base di tutti i rapporti esistenti nella società e ne stabilisce lo stato di salute, troppo spesso si confondono i due aspetti e questo ci ha portati ormai a non considerarci più avversari politici ma bensì nemici, facendo spesso decadere anche la qualità dei dibattiti oltre che dei contenuti. Questo è ciò che provo e per me questo è fare politica con tutte le responsabilità che ne derivano. Maurizio Bargoni
Sfiducia Bolognesi. Borgoni spiega la sua ‘retromarcia’












