Dal 14 al 28 di marzo la scuola “Giovanni della Casa” di Borgo San Lorenzo promuove degli interventi finalizzati a stimolare una riflessione degli alunni su fenomeni di illegalità diffusa, purtroppo ancora presenti nel nostro Paese, a promuovere i valori della legalità attraverso l’ascolto di esperienze dirette e concrete, a responsabilizzare quelli che, oggi bambini o adolescenti, domani saranno cittadini adulti. L’occasione è fornita dal 21 marzo, giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie ideata dall’associazione “Libera!” di Don Luigi Ciotti. Ci scrive la dirigente scolastica, professoressa Meri Nanni:
Questo affinché, nel primo giorno di primavera, oltre alla natura, si risvegli il desiderio di verità e di giustizia sociale. Per tutte le classi Prime e alcune classi Seconde la scuola ospiterà gli operatori della Questura di Firenze, i quali tratteranno il tema della legalità con particolare riferimento all’analisi dei fenomeni rilevati nel territorio e di maggior allarme sociale (bullismo e cyberbullismo), analizzando le situazioni di rischio, individuando i possibili strumenti di autotutela, chiarendo i concetti connessi alla responsabilità giuridica e penale. Per tutte le classi Seconde sarà presente il maresciallo dei carabinieri di Borgo San Lorenzo, Fulvio Gagliardo, che analizzerà alcune piaghe sociali del nostro territorio e tratterà delle conseguenze derivanti dalla violazione delle regole di comportamento, soffermandosi sul concetto di responsabilità civile. Per le Seconde e Terze classi è stato organizzato un incontro con Angelo Corbo, l’agente di scorta di Giovanni Falcone sopravvissuto alla strage di Capaci del 23 maggio 1992, il quale porta la sua testimonianza nelle scuole come contributo ulteriore alla lotta alla mafia. Parlerà di legalità, di mafia, ma anche e soprattutto della sua drammatica esperienza che, riteniamo, sarà molto coinvolgente per gli alunni non e quindi di stimolo alla riflessione su quanto accaduto e sulle ragioni che hanno determinato la tragedia. “Si può entrare nella squadra del mostro già da piccoli, se nessuno ti spiega chi è, se nessuno ti apre gli occhi. Anche tu nella tua classe, puoi già combattere la battaglia di Giovanni e farlo vincere. Se non accetti le ingiustizie, se difendi chi le subisce.” Da Luigi Garlando, Per questo mi chiamo Giovanni












