Borgo San Lorenzo

Sentenza Tav. Infuria la bufera sulle dichiarazioni del sindaco Bettarini

Danno ambientale. Il Mugello ferito non sarà risarcito. Cancellate in appello le condanne per l'Alta Velocità

Non si fermano le polemiche sulla sentenza della Corte di Appello in merito ai risarcimenti e alle responsabilità penali dei danni provocati dall’Alta Velocità in Mugello. Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo dalla Lista Civica Libero Mugello. Con una forte polemica con il sindaco di Borgo San Lorenzo, Giovanni Bettarini:

La sentenza della corte d’appello assolve tutti gli imputati accusati di aver prosciugato più di 70 Kmq di territorio, di  traffico di rifiuti, di uso di discariche abusive per materiali di scavo e di smaltimento illecito di detriti speciali,  è stato un  colpo terribile all’ambiente mugellano e non solo.

 

Le ditte che lavorano per le grandi opere da oggi in avanti terranno sempre meno in considerazione  norme e regole di salvaguardia dell’ambiente. La preoccupazione è grande anche in relazione alla costruzione della variante di valico e terza corsia autostradale nel comune di Barberino di Mugello: qui i cattivi comportamenti potrebbero danneggiare gravemente la risorsa d’acqua più grande della Toscana: il lago di Bilancino. Ricordiamo che a tal proposito  gli stessi procuratori  del processo TAV hanno aperto un procedimento per gli stessi reati commessi nella realizzazione della TAV .

 La sentenza dei giudici della corte d’appello capovolge quella pronunciata in primo grado, che, al contrario, aveva condannato 27 dei 39 imputati a 5 anni di reclusione e a un risarcimento per oltre 150 milioni di euro. Ma cosa ancora più importante, hanno cancellato la condanna di Cavet al ripristino ambientale. Implicitamente si sostiene che l’opera non ha modificato l’ambiente o meglio che anche se lo ha fatto  l’ambiente non ha valore e quindi pregiudicare o inquinare risorse come l’acqua per costruire un’opera non è reato.

Con questa tesi è perfettamente d’accordo il sindaco Bettarini il quale in una incredibile intervista alla Nazione sostiene “Ho sempre pensato che un’opera del genere, che ha indubbiamente portato un contributo di modernizzazione, sia per forza di cose impattante, al di là delle responsabilità di chi la esegue. ….sulle responsabilità degli esecutori ho sempre avuto dei dubbi. Alcuni degli imputati li conosco, sono persone serie, fanno un lavoro duro, e per loro sono contento della sentenza”.

Bettarini forse si dimentica di rappresentare un comune che è stato gravemente danneggiato dalla TAV e che in virtù di ciò si è costituito parte civile nel processo. Tra l’altro parte dei reati, secondo la corte di appello,  si sono prescritti: questo non significa che non siano stati compiuti dagli imputati.

Ma chi sono le persone a cui Bettarini fa riferimento e su cui lui, più della procura, esprime certezze sulla correttezza dei comportamenti? Vorremmo proprio saperlo. Bettarini con questa dichiarazione non ha certo rappresentato – come invece la sua carica richiederebbe –  gli interessi della nostra comunità locale e soprattutto delle tante persone che sono state gravemente danneggiate e che sembra dovranno anche risarcire le spese vive del processo.

Di ben diversa opinione sono il Presidente della Regione Toscana Rossi e il Presidente della Comunità  Montana del Mugello: ci auguriamo che gli enti – compreso il comune di Borgo – ricorrano in sede civile  per il riconoscimento del danno e che insieme alla procura e alle Associazioni ambientaliste ricorrano al terzo grado di giudizio: la corte cassazione.

 

Change privacy settings
×