Borgo San Lorenzo

Scuola. Ronta ce l’ha fatta. Problemi a Dicomano e falso allarme a Barberino

Ronta. Anche Facebook per difendere la scuola

Scuole mugellane. Un argomento che negli ultimi tempi (dato anche il periodo di iscrizioni) attira l’attenzione dell’opinione pubblica.

E questa volta con una buona notizia. Dopo Luco anche la scuola elementare di Ronta ce l’ha fatta. Lo riferiscono alcuni dei genitori interessati; a pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni (il 28 febbraio). I tanti appelli del Comitato ‘Giù le mani dalla scuola di Ronta’, su internet, con il passaparola, con il volantinaggio e anche con una petizione in Comune sembrano aver funzionato.

E un numero sufficiente delle 23 famiglie con bimbi in età scolare residenti a Ronta, sembra che abbia scelto di iscrivere qui i propri figli (il minimo, lo ricordiamo, è di 15). Una notizia che trapela da un incontro avuto da alcuni genitori con il personale dell’Ufficio scolastico provinciale.

Ma ora si apre un altro problema: quello sul tempo scuola. Non è detto, infatti, che sia possibile mantenere, come accade per i bimbi che frequentano adesso, le 40 ore (cioè il tempo prolungato). Dipenderà dalle richiesta nel territorio e dalla disponibilità del personale. E di questo si parlerà solo a fine mese. Di certo c’è che i membri del comitato vogliono le 40 ore. Per lasciare intatto il servizio offerto dalla scuola. E che difficilmente accetteranno senza ‘combattere’ le 30 o addirittura e 27 ore.

Per arrivare al risultato di oggi, lo ricordiamo, anche il Comune di Borgo San Lorenzo si era impegnato in prima persona. Ad esempio con l’anticipazione del prescuola e con l’offerta del trasporto gratuito per quei bimbi che, da Borgo (visto anche il sovraffollamento delle strutture) volessero venire a studiare a Ronta.

Ma i problemi non sembrano riguardare solo Ronta. I Democratici di Dicomano hanno organizzato un incontro per denunciare gli effetti della riforma Gelmini sull’istituto Desiderio da Settignano (la locale scuola). Dalla scuola, affermano, sono già sparite le compresenze, cioè le ore di lezione in cui due insegnanti coprono una stessa classe.

Infine Barberino, dove c’è stato un falso allarme. In redazione è infatti giunta una comunicazione del Comune sulla diffusione di notizie erronee circa la possibile chiusura delle scuole del paese. Notizie, si legge nella nota, errate e non provenienti da fonti dell’amministrazione comunale.

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