Mugello

Scuola digitale: Finanziamenti alle scuole mugellane per computer e lavagne multimediali

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Due milioni e mezzo di euro stanno per arrivare a 137 istituzioni scolastiche toscane per favorirne la svolta digitale: sono le scuole e le singole classi che, nei mesi scorsi, presentarono progetti su un accordo firmato, nel settembre 2012, fra Regione Toscana e Ministero Istruzione e ricerca.

Tra questi, vari istituti mugellani sono rientrati nel finanziamento, tra cui L’Istituto Dino Campana di Marradi, Don Lorenzo Milani di Firenzuola, IC di Barberino di Mugello, IC Scarperia San Piero a Sieve, Il Chino Chini e GIovanni della Casa di Borgo San Lorenzo on un finanziamento di oltre 10.000 Euro, mentre la scuola “”Desiderio da Settignano”” di Dicomano è stato assegnato un importo di Euro 6.177.

Con quei soldi non solo si acquisteranno computer e tablet, lavagne multimediali e tecnologie ma si favorirà la formazione degli insegnanti e, nelle classi, si consentirà una riorganizzazione, anche edilizia, di spazi oggi pensati non certo per la dimensione digitale della didattica.

Una specifica Commissione di valutazione, costituita fra Regione e Ufficio Scolastico Regionale, ha concluso i suoi lavori: fresco di approvazione, il decreto è firmato da Angela Palamone, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana. A breve le scuole vincitrici riceveranno una specifica comunicazione sull’accreditamento dei fondi per attivare i progetti. «Non chiamiamola scuola del futuro – commenta Stella Targetti, assessore toscano all’Istruzione – perché quella digitale è e deve essere la scuola del presente in quanto gli alunni di oggi sono digitali per loro natura».

«Per stare al passo con i tempi – aggiunge Stella Targetti – non bastano le tecnologie, ma occorrono anche le competenze: per questo il bando Regione/Miur serve a finanziare non solo l’acquisto di strumenti, come i computer, ma anche a introdurre didattiche e ambienti di apprendimento nuovi”. L’accordo generale che sta alla base di questi finanziamenti venne siglato a metà dello scorso settembre, a Roma, fra Ministero e 11 Regioni italiane con quella che il ministro di allora definì una “accelerazione nei processi di innovazione tecnologica previsti dal Piano nazionale di Scuola Digitale nell’ambito dell’Agenda Digitale Italiana”.

La specificità toscana, nel bando per ripartire i 2,5 milioni, fu quella tesa a non finanziare soltanto attrezzature ma a lavorare sulla centralità della didattica («Investire solo in tecnologia senza garantire un ambiente classe adeguato – disse Stella Targetti – di per sé non significa innovare con efficacia»). Da qui i tre obiettivi di base toscani: superare la distanza fra la didattica attuale e la società digitale in cui i ragazzi sono protagonisti; sostenere una capillare e continua formazione degli insegnanti; riconsiderare la stessa riorganizzazione spaziale delle scuole, oggi ancora prevalentemente basata su aule, corridoi, banchi, cattedre, lavagne tradizionali.

Documenti da scaricare

> Il Decreto dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana

> Le graduatorie con le scuole coinvolte nei finanziamenti: Allegato A; Allegato B; Allegato C

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