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La scomparsa di Giovanni Signori

È stato Presidente dell'AS Fortis Juventus 1909

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Anno 1974. Il presidente Giovanni Signori seconda da sinistra. Anno 1974. Il presidente Giovanni Signori seconda da sinistra. © AG
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Ad Uzzano  piccolo paese in provincia di Pistoia, dove abitava da tanti anni con la figlia Sandra, è scomparso all’età di 90 anni l’amico Giovanni Signori, un personaggio conosciutissimo sia a Borgo San Lorenzo in particolare e nel Mugello in generale. Proprietario  di una vecchia e rinomata oreficeria-gioielleria nella centrale Via Mazzini (l’antica Malacoda), impegnato politicamente e nel sociale  (l’amico Massimo Biagioni  ha tracciato  a lungo sul “Filo” la figura di  Signori all’interno del P.S.I, togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe!), noi invece lo vogliamo ricordare, dato che eravamo dirigenti, quello che è stato il suo prezioso apporto nello sport borghigiano, essendo stato presidente dell’A. S. Fortis Juventus 1909 di Borgo San Lorenzo dal 1972 al 1977.

In quel periodo il calcio borghigiano, per una crisi dirigenziale profonda, militava in categorie molto inferiori, non consone al paese, ma Giovanni Signori con i suoi collaboratori  riuscì a far ritornare la passione a tanti sportivi, chiamando alla guida tecnica personaggi molto noti (vedi fra gli altri Tonino Pellis) e formando una squadra  vincente. E infatti dalla seconda categoria alla prima categoria, dopo appena due anni, quindi la promozione in “promozione” (scusate il giro di parole),  che era la massima categoria dilettantistica, con le vittorie si sommavano alle vittorie e il “Romanelli”  la  domenica era pieno come un uovo! Ancora tre stagioni di grandi risultati, per passare la mano  al nuovo presidente Luigi Giachi, ma restando sempre  all’interno della società biancoverde come vice presidente e responsabile del settore giovanile.

Questa in sintesi la storia sportiva di Giovanni Signori, impressa nel libro del “Centenario” dell’A. S. Fortis Juventus 1909,  a suggellare la sua parentesi di vita vissuta. Alla moglie, ai figli Marco, Andrea e Sandra e a tutti i famigliari, le nostre più sentite condoglianze  a cui si associano tanti sportivi che lo ricordano con stima e riconoscenza.           

 

 

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