Il recente referendum sulla fusione di Scarperia e San Piero a Sieve è stato caratterizzato, lo abbiamo già scritto, da una forte astensione. Proprio a questo proposito giunge in redazione una nota dell’Udc Mugello; che analizza il voto (e le prospettive che ora si aprono) proprio da questa angolazione:
Nel referendum sulla fusione di Scarperia e San Piero a Sieve ha vinto il SI, maggioranza del solo 30% (nota del redattore: il 30% risulta essere un’approssimazione. Per le percentuali esatte vedi l’articolo di OK!Mugello cliccando qui) degli aventi diritto. Il 70% o non ha compreso la questione o se ne è disinteressata o ha ritenuto inutile lo strumento del referendum, perché forse già tutto deciso.
Ma se un cittadino perde la convinzione che il proprio voto possa avere valore, smarrisce la speranza che qualcosa possa migliorare. Il cinismo, la sordità civica sono figli della crisi culturale e sociale, poi politica e quindi economica, che stiamo attraversando. Sono nemici della partecipazione e della comunione di cui avremmo invece bisogno. Allontanano l’obbligo dell’impegno nella vita sociale e politica.
Al di là delle pratiche amministrative di fusione, UDC San Piero e UDC Scarperia rilevano come prioritario l’avvio di una serie di iniziative che scaldino il senso di polis, di impegno, di collettività e di bene comune. Iniziative che richiedono tempo dedicato. A tutte le opposizioni, che abbiano votato SI o NO, è esteso questo invito di collaborazione.
Perché operazioni di fusione fatte senza un processo graduale e preparatorio adeguato, rischiano di diventare fallimentari. Questioni come l’equa distribuzione dei pesi tra i comuni che si andranno a fondere, per non far diventare il meno popoloso la frazione dell’altro, non possono essere risolte a tavolino con un foglio a quadretti e una calcolatrice in mezza giornata.
Siamo persone che devono essere amministrate, non numeri di statistica o termini di equazioni che vanno fatti tornare. E il PD Mugello ha mostrato come non abbia la capacità politica, amministrativa, né la competenza
e l’elasticità necessaria per gestire le fusioni. Prova recente di questo è il fallimento della funzione associata della polizia dell’unione dei comuni.E che il PD Mugello faccia danni ingenti è provato dal fatto che la partecipata Pianvallico, inutile al territorio ma comoda e agile catapulta di ex sindaci per un posto di lavoro a fine mandato, ha generato la causa per il quale il comune di San Piero è chiamato a pagare i famosi milioni dalla sentenza d’appello.
Fabrizio Nazio
Coordinatore UDC Scarperia
Coordinatore UDC San Piero a Sieve
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