Nonostante tanti impegni gravosi durante tutta la giornata di sabato scorso 3 agosto 2013, non siamo voluti mancare allo spettacolo messo in scena dalla compagnia teatrale “ Senza Fissa Dimora” con la collaborazione dell’associazione “La fabbrica dei segni”, spettacolo denominato “ La valigia del pittore”, tratta da un romanzo di Tebaldo Lorini sulla vita del pittore Enrico Visani, liberamente riadattato dall’attore Marco Paoli, ultima rappresentazione di questo trittico culturale dopo la “prima” alla Casa di Giotto, quindi al Compostela Forum al villaggio di San Francesco e dulcis in fundo nell’atrio meraviglioso del Palazzo dè Vicari di Scarperia, il tutto con la perfetta organizzazione di Serena Conforti e la collaborazione delle artiste Cristina Monti e Kim Maria Brittain. Praticamente è la storia parallela della vita, benché in epoche diverse, del grande poeta marradese Dino Campana e dell’artista Enrico Visani, ottimante interpretato da Massimiliano Boretti (graditissima sorpresa), che ha interpretato Enrico Visani e lo stesso Marco Paoli (sempre bravo), nelle vesti di Dino Campana. Ne è nato un connubio intelligente e brioso, un lungo dialogo tra i due famosi marradesi, interpolata dalle visite di Visani a De Chirico, Guttuso, Manzù, Annigoni ed altri grandi della pittura del secondo ‘900, i quali sono stati interpretati sempre da Paoli, con una maschera sul viso ogni volta diversa.
Gli altri incontri coi maestri dell’arte, non solo della pittura (Theodorakis, John Cage ed altri), vengono più che altro raccontati a Dino Campana, al poeta “pazzo” il quale si meraviglia e se ne compiace del percorso artistico del compaesano pittore, mentre la graziosa Sofia Gori con la sua bella e saudente voce, riportava in musica i testi e le storie del poeta.
Di volta in volta, sullo schermo di fondo, campeggiavano dipinti dei maestri citati e le immagini fotografiche accanto a Visani. Le quinte, bellissime, sono state dipinte appositamente dallo stesso Visani.
Ma ugualmente bellissimo è il video introduttivo: muto, in bianco e nero ma in scope, mostra alcuni bambini che giocano e uno di essi, ovviamente Visani stesso, ha una specie di ‘interazione’ con Campana.
Non è semplice da spiegare come giustamente mi diceva lo scrittore e giornalista Paolo Marini, presente al Compostela Forum – ed è vero -, ma conoscendo il percorso poetico di Campana e quello artistico di Visani, di cui mi onoro della sua amicizia e di aver speso nel tempo qualche parola della sua arte, così come scrisse tanti anni orsono mio padre Amilcare, credo che questa parentesi di vita vissuta venga recepita e portata come esempio nel piccolo-grande mondo culturale della nostra terra; sì è stata una davvero una bella serata.
Si parla di una replica agli “Animosi” di Marradi, lo storico e più antico teatro del Mugello e dell’Alto Mugello; ce lo auguriamo, poiché il grazioso paese è pur sempre la terra natia di Campana prima e di Visani poi. (Aldo Giovannini)




Un momento dello spettacolo teatrale; a sinistra Marco Paoli nella parte di Dino Campana e a destra Massimiliano Boretti nella parte di Enrico Visani (Foto Paolo Marini)
La voce solista, Sofia Gori.(Foto Paolo Marini)
Enrico Visani, al centro fra il dott. Marcello Paris della Rai TV a sinistra e Beppe Matulli, già sindaco di Marradi e vice sindaco di Firenze a destra. (Foto Aldo Giovannini)
Enrico Visani al centro sul dietro festeggiato da alcuni amici; da sinistra il maestro Andrea Sardi, la violinista Roberta Landi Malevolti, l’organizzatrice Serena Conforti, l’attore Marco Paoli, la clarinettista Sabrina Landi Malevolti e Tebaldo Lorini.
(Foto Paolo Marini e Aldo Giovannini)












