Perplessità sui lavori in via Provinciale a San Piero a Sieve da parte del nostro giornalista Massimiliano Miniati. Che si domanda: Quanto dureranno i lavori? A cosa serve tutto questo spazio? Ma soprattutto come faremo a fermarci?. E scrive:
Se lo stanno chiedendo a San Piero a Sieve guardando il cantiere aperto in via Provinciale. Il tutto, in prossimità di una rotonda che fu modificata subito dopo essere stata terminata, perché chi aveva preso le misure non si era accorto che non giravano i pullman, e adesso un allargamento del marciapiede lato negozi esagerato che toglie quasi tutti i posti auto necessari a chi deve fermarsi per il Bar, l’Autoscuola, la Parrucchiera, l’Estetista ma soprattutto la Farmacia.
Lo spostamento di un lampione ricollocato esattamente sulle strisce del posto riservato ai portatori da handicap, è da manuale, perché parcheggiare e non poter aprire lo sportello…




Il Mugello non è nuovo a lavori pubblici da teatro, basti pensare alla famosissima “Ovonda” di Borgo che in 10 anni ha cambiato tante di quelle forme che ormai chi guida non sa mai che manovre dovrà fare, o quella specie di frisbee piazzato per terra davanti ai Carabinieri che, solo chi ci vive riesce ad individuare come “rotonda”.
Stiamo entrando in inverno, e la nebbia la farà da padrona come ogni anno, e come ogni anno vorremmo ricordare ai comuni del Mugello che ci sono svariati chilometri di strada senza strisce bianche nè centrali, né laterali , utilissime a chi deve orientarsi, quindi invece di creare rotonde che sembrano discoteche o marciapiedi che assomigliano alla Croisette di Cannes non sarebbe più sensato mettere in sicurezza le strade?












