La prima fusione dei due comuni mugellani (Scarperia e San Piero a Sieve) potrebbe diventare realtà già nel 2014. E questa mattina (Giovedì 21 febbraio) presso il Palazzo dei Vicari a Scarperia, alla presenza del sindaco di San Piero a Sieve, Marco Semplici, del sindaco di Scarperia, Federico Ignesti, e dell’Assessore alle Pari Opportunità e ai Piccoli Comuni della Provincia di Firenze, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto di aggregazione dei servizi amministrativi dei due enti. A seguito del mandato ricevuto dai rispettivi Consigli Comunali, votato quasi all’unanimità con la sola esclusione dei consiglieri di Rifondazione Comunista, le due giunte dovranno affrontare adesso i vari passaggi previsti dalle normative vigenti, oltre che iniziare un percorso di informazione e coinvolgimento dei cittadini, associazioni di categoria e società civile, fino ad arrivare ad indire un referendum consultivo delle due popolazioni. Un atto definito “”storico”” nella storia del Mugello. Un procedimento iniziato a seguito dell’approvazione di una mozione presentata dalla Lista Civica Idea di San Piero a Sieve nel 2011, che richiedeva l’impegno del Sindaco e della giunta per esplorare la fattibilità di una forma di aggregazione tra i due comuni confinanti. “”Ad oggi – dichiara Ignesti – l’esperienza positiva già in essere nella pianificazione urbanistica e la gestione delle scuole, ci permette di essere ottimisti anche per un progetto più ampio, che ci permetta di avere maggiori strumenti e disponibilità economiche per migliorare i servizi ai cittadini e assicurare una migliore gestione del territorio. “L’aggregazione delle funzioni dei Comuni – scrive in una nota il presidente della Provincia di Firenze – rappresenta un primo importante passo verso un’auspicata futura fusione delle due amministrazioni, percorso già solcato dai Comuni di Figline ed Incisa Valdarno che a primavera andranno al voto con un referendum consultivo. La dinamica di stretta collaborazione tra gli enti, dell’unione delle forze, a livello amministrativo e funzionale, come risorsa comune e valore aggiunto di un territorio, è la stessa che sta alla base della Città Metropolitana”. Marco Semplici sottolinea come possa essere stimolo anche per gli altri comuni dell’area mugellana, seguire l’esempio di San Piero a Sieve e Scarperia, non solo per una ottimizzazione delle risorse, ma anche per rispondere ad un cambiamento delle esigenze che il territorio adesso richiede. Alla fine del 2013, espletato i passaggi formali, informazione ai cittadini e referendum, i Sindaci di San Piero a Sieve e Scarperia rimetteranno il loro mandato per procedere con le nuove elezioni di un unico ente comunale e di conseguenza un unico Sindaco. Rimane da decidere il nome del nuovo Comune.
Scarperia e San Piero. Presentato il progetto di Comune unico












