Domenica 17 Novembre alle 16 presso la Sala del Consiglio del Palazzo dei Vicari, si terrà un incontro sul tema “Soldati, briganti, principi e mercanti sulle strade del Mugello” a cura degli esperti prof. Giuseppina C. Romby e Francesco Apergi.
La giornata della storia, arrivata quest’anno alla sua ottava edizione, è un’iniziativa promossa dal Comune di Scarperia e Pro Loco Scarperia in collaborazione con la Federazione Italiana Giochi Storici di Firenze.
Dopo l’incontro sugli Ubaldini di Montaccianico del 2012, quest’anno verrà analizzata la tematica della viabilità transappenninica del Mugello dal Medioevo ai giorni nostri.
Dall’apertura del Passo del Giogo, nel 1362, per volere della Repubblica Fiorentina, unica via di comunicazione fra Firenze e Bologna fino alla metà del’700, che oltre a favorire i traffici commerciali del borgo è stata anche tragitto obbligato di tanti personaggi della storia:
dal Machiavelli reclutatore di bande nel Mugello fino al passaggio inaugurale che portò il nuovo Granduca Francesco Stefano di Lorena a Firenze, alla riorganizzazione di una nuova rete viaria, voluta dal governo lorenese, con l’apertura nel 1752 del Passo della Futa, che negli anni ’40 del Novecento divenne fronte nella guerra di liberazione fra italiani e tedeschi, conosciuta come Linea Gotica, e negli Sessanta fu percorso naturale del vecchio circuito del Mugello per auto e moto, oggi spostato in località Senni alle porte del centro storico di Scarperia.
Un viaggio plurisecolare narrato attraverso i personaggi, le cronache e le curiosità, che hanno fatto del Mugello un punto cruciale di passaggio e scambio nell’Italia centrale dal Medioevo a oggi.
Programma:
- Ass. Fiammetta Capirossi, Comune di Scarperia, Introduzione e saluti
- Prof. Giuseppina C. Romby, Università di Firenze, “Viaggiatori e merci lungo la transappenninica del Giogo tra Medioevo e età moderna.”
- Prof. Francesco Apergi, storico e antropologo, “Il Passo della Futa, la Ximeniana e il vecchio circuito del Mugello: nuova viabilità transappenninica dal ‘700 ai giorni nostri.”












