Vicchio

Sballo con gli psicofarmaci. La confessione choc di uno dei ragazzi

Per i 12 ragazzi (quasi tutti mugellani) il Pm Leopoldo De Gregorio ha chiesto il rinvio a giudizio

Carabinieri Borgo

Sono stati rinviati a giudizio i 12 giovani (poco più che maggiorenni) accusati a vario titolo di essere coinvolti nel giro di spaccio di hashish e marijuana emerso in Mugello lo scorso maggio, facendo grande clamore. Alcuni di loro, infatti, sono anche accusati di aver usato e rivenduto psicofarmaci come lo Xanax o il Rivotril per ‘sballarsi’. Psicofarmaci che i ragazzi accusati si procuravano in varie farmacie grazie a ricette falsificate.

E, se hashish e marijuana venivano venduti a piccole dosi anche fuori da alcune scuole mugellane, sono particolarmente inquietanti i particolari legati agli psicofarmaci. Oggi (giovedì 12 novembre) in un articolo del quotidiano La Nazione a firma di Stefano Brogioni, si legge anche la confessione choc di uno di loro, che (oggi 19enne) racconta come si procurava le pasticche.

Tutto si sarebbe originato, secondo quanto si legge, dal fatto che un amico gli aveva fatto scaricare sul telefono i file con le ricette falsificate, che avevano poi inviato per la stampa ad un internet point di Firenze.

Ricette che sarebbero state poi utilizzate dal giovane anche ‘in autonomia’, per procurarsi altri farmaci dai quali sarebbe poi diventato dipendente. E proprio da uno dei suoi amici, scoperto dai genitori che si sono poi rivolti ai Carabinieri, sarebbe nata l’inchiesta.

Change privacy settings
×