Parliamone

Sanità, una bella storia dall’ospedale di Borgo. Parliamone, di domenica

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Una buona notizia che OK!Mugello è orgoglioso di raccontare. E’ la storia di un bambino di 11 anni che, nei giorni scorsi, ha subito un piccolo intervento chirurgico all’ ospedale di Borgo. La storia (fatta di professionalità ma anche di tanta simpatia e umanità) di come è stato accolto e ‘coccolato’ in reparto. E di come i genitori, inizialmente timorosi di farlo operare a Borgo e non al Meyer di Firenze, si siano poi ricreduti sulla qualità del nostro ospedale. Gianni (il nome è di fantasia per rispettare la privacy del bambino) aveva accusato forte mal di pancia e vomito per tutta la notte tra giovedì e venerdì. La mattina, quindi, i genitori lo avevano portato dal pediatra, convinti si trattasse di un qualche virus intestinale. Il dottore, però, li ha subito dirottati verso il pronto soccorso borghigiano. Non c’era tempo da perdere, ha detto, neanche per andare al Meyer come loro avrebbero voluto. I genitori, però, non erano ancora convinti; e anche al pronto soccorso sono rimasti dubbiosi e sospettosi. Con il passare delle ore, però, il loro atteggiamento è cambiato: tutti i sanitari avevano un’attenzione speciale per questo bambino. Le analisi hanno confermato che c’era da asportare l’appendice e al pronto soccorso si è ‘materializzato’ (praticamente in tempo reale) il giovane chirurgo che lo avrebbe operato. Il quale, dopo aver correttamente informato i genitori, ha subito stabilito una bella relazione con il giovane paziente (tipica di un medico abituato da anni a lavorare in pediatria). Ma le sorprese non erano finite. Undici anni rappresentano più o meno l’età del passaggio dai reparti pediatrici a quelli per adulti, e Gianni è stato destinato al reparto di chirurgia. Qui tutti lo aspettavano: tutti chiedevano ‘di quel bambino’ che doveva arrivare. E le infermiere si sono prodigate in tutti i modi per non fargli mancare niente. Quasi fosse la giovane mascotte del reparto. E anche l’addetta del pronto soccorso, alla quale i genitori avevano espresso (al limite della scortesia) tutte le loro perplessità, ha fermato padre e madre al supermercato per informarsi sulle condizioni del bambino. Gianni sarà dimesso in questi giorni, e tornerà a casa ai suoi giochi. Ai genitori rimarrà la consapevolezza (e l’orgoglio) che anche il nostro ospedale può esprimere delle eccellenze. E, tramite OK!Mugello, vogliono ringraziare tutto il suo personale.

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