Scarperia e San Piero

San Piero. Un Comune unico per il Mugello? La Lista Idea guarda intanto alla collaborazione con Scarperia

Consiglio aperto a San Piero

Dalla Lista Civica Idea di San Piero a Sieve riceviamo e pubblichiamo il seguente documento. Con il quale si chiede maggiore integrazione con i comuni vicini a San Piero a Sieve e in particolare con Scarperia, per il dopo Comunità Montana:

Oggetto: azioni volte alla verifica di fattibilità economica – legale – politica di un’unione gestionale dei vari servizi tra il Comune di San Piero a Sieve ed il Comune di Scarperia, ovvero tra il Comune di San Piero a Sieve e gli altri territorialmente pertinenti

M O Z I O N E

su:

“azioni volte alla verifica di fattibilità economica – legale – politica di un’unione gestionale dei vari servizi tra il Comune di San Piero a Sieve ed il Comune di Scarperia, ovvero tra il Comune di San Piero a Sieve e gli altri territorialmente
afferenti”.

 

premesso che:
– il bilancio 2010 del Comune di San Piero a Sieve, approvato nella seduta del Consiglio Comunale del 30 aprile 2011, si è chiuso con un risultato di gestione negativo di circa 400000 euro, ridotto a circa 147000 euro utilizzando tutte le
riserve disponibili

– l’analisi delle voci di entrata ed uscita del bilancio del Comune di San Piero a Sieve, alla luce anche dell’attuale situazione istituzionale ed economica nazionale e regionale, per gli esercizi futuri non permette di prevedere scenari particolarmente felici, non escludendo la possibilità di operare riduzioni di servizi, ovvero incremento del costo gravante sull’utente
– obiettivo principale di un’amministrazione comunale è quello di dover garantire i servizi essenziali alla popolazione e, ove possibile, incrementarli
– i problemi finanziari e strutturali del Comune di San Piero a Sieve, incidono anche sulla possibilità di intraprendere nuovi progetti sull’assetto del territorio, sulla mobilità e sulla gestione del personale, gestione del personale che fra l’altro rende difficile l’attivazione di soluzioni accessorie volte al recupero di entrate, ad esempio la lotta all’evasione o l’analisi dei bandi nazionali ed internazionali di finanziamento
– quale ulteriore possibile fattore di criticità si inserisce la questione della Comunità Montana Mugello (di seguito CMM)
– all’art. 2 comma 187 la Legge n. 191 del 2009 (legge finanziaria) è disposta la cessazione del concorso ordinario dello stato al finanziamento delle Comunità Montane, così come previsto dall’art. 34 del D. Lgs. n. 504 del 1992 e da ogni

altra disposizione di legge relativa alle Comunità Montane, salvaguardando l’esclusiva competenza regionale sulla scelta tra la cancellazione delle Comunità Montane o una loro sovvenzione
– pur con un’evidente incertezza ed ambiguità istituzionale, alla luce delle azioni ed esternazioni sinora assunte ed espresse dalla Regione Toscana, quest’ultima sembra orientata per il così detto “superamento” delle Comunità Montane
presenti sul proprio territorio, passando a “Unione di Comuni” ovvero “Unione dei Comuni Montana”, tra cui anche la CMM
– le bozze di statuto, ancorché non definitive, sinora proposte e presentate in ambito di Regione Toscana, UNCEM e CMM in merito ad un possibile passaggio a “Unione dei Comuni Montana” contengono solo blande modifiche
all’assetto amministrativo nella sua parte eminentemente politico – istituzionale mentre, di fatto, non apportano reali variazioni gestionali alla struttura della CMM, traducendosi in sostanza in una mera – ma onerosa – variazione nominale per la quale risulta onestamente difficile comprendere i benefici alla cittadinanza: semplice cambio di nome che potrebbe tradursi nell’immediato in ulteriori aggravi per le casse comunali
– la ratio generale che da diversi anni si è sviluppata e si sta sviluppando, sotto governi nazionali afferenti a varie tradizioni politiche, in merito all’assetto istituzionale e gestionale degli enti locali prevede la creazione, specialmente
tra “piccoli” comuni e in aree montane, di strutture “associate o consortili sensu lato” (forme di aggregazione sensu lato) non escludendo la fusione politico-amministrativa tra più comuni confluendo in un unico comune
– i problemi finanziari e strutturali nei quali è incorso il Comune di San Piero a Sieve non permettono di attendere passivamente oltre l’evoluzione, se di evoluzione si potrà davvero parlare, della vicenda istituzionale della CMM,
operando quindi tutte quelle azioni volte ad una riduzione dei costi ed incremento delle capacità di servizio ai cittadini, tra cui anche l’istituzione di accordi limitati a soli alcuni altri Comuni dell’attuale CMM
– l’eventuale dissolvimento del Comune di San Piero a Sieve assieme ad altri confinanti per confluire in un nuovo unico comune richiederà una seria, profonda, valutazione storica, della gestione ed evoluzione del territorio, degli aspetti
economici, ecc. il tutto in base a quel concetto di identità territoriale sintetizzabile nel termine “Heimat”
– i dati della popolazione residente, la posizione geografica, l’estensione territoriale permettono di ipotizzare una maggiore facilità e fattibilità di instaurare “forme di aggregazione sensu lato” tra il Comune di San Piero a Sieve ed il
Comune di Scarperia, non escludendo con questo la possibilità di attivare analoghe o ulteriori forme di aggregazione con altri Comuni del Mugello o dell’Alpe Fiorentina impegna il Signor Sindaco, la Giunta e gli organi gestionali a:
– promuovere azioni volte ad una verifica di fattibilità economica – legale – politica di un’unione gestionale dei vari servizi tra il Comune di San Piero a Sieve ed il Comune di Scarperia, ovvero tra il Comune di San Piero a Sieve e
gli altri territorialmente afferenti
– dare primo aggiornamento di tale verifica al Consiglio Comunale entro centottanta giorni dall’approvazione
– attivare, nella realizzazione di questa valutazione, anche la raccolta di quei dati necessari per vagliare la
possibilità di costituire un nuovo unico comune, con particolare attenzione all’identità territoriale (Heimat) storicamente manifestata dalla popolazione (maggioranze e minoranze)

Con osservanza.
per LISTA CIVICA IDEA
Luca Barletti Rodolfo Cipollone Gianni Frilli

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