Scarperia e San Piero

San Piero. Tante storie all’assemblea per Tagliaferro. E si minacciano vie legali…

San Piero. Parla il sindaco: perché ho rifiutato i fondi (prima) e perché li abbiamo richiesti (dopo)...

Tante storie, tante vita si sono incrociate ieri sera (giovedì 22 marzo) a San Piero a Sieve in occasione dell’assmblea pubblica ‘Un errore grosso come dieci case’ promossa da Rifondazione Comunista e dal Sindacato dell’Unione Inquilini.

Un’assemblea contro la decisione dell’amministrazione Comunale di San Piero a Sieve di rinunciare ai fondi regionali (pari circa a 1,5 milioni di euro) per il recupero e la trasformazione in appartamenti di edilizia popolare dell’ex scuola di Tagliaferro (Clicca qui per la lettera aperta di Rifondazione ai sanpierini).

C’era, racconta il quotidiano La Nazione, il pensionato con problemi di salute, che avrebbe già ricevuto lo sfratto e che teme di dover dormire ai auto; c’era la famiglia straniera (con figli piccoli e senza lavoro fisso). A San Piero infatti, è stato spiegato durante la serata, ci sono 47 famiglie in lista su poco più di 4 mila abitanti.

Durante la serata si è parlato anche della vendita dell’area e della prossima approvazione di una variazione urbanistica che ne aumenti il valore. E i cittadini in lista per una casa non ci stanno: si organizzano per presentare, entro lunedì, osservazioni alla variante e, tramite Rifondazione, minacciano anche di ricorrere a vie legali contro la decisione del Comune.

Nella foto (in alto, clicca per ingrandire): l’ex scuola di Tagliaferro. Foto Cristina Tarchiani

 

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