C’erano almeno 20 mila persone ieri sera a San Piero a Sieve per l’Ingorgo Sonoro edizione 2014. Lo conferma oggi (domenica 6 luglio) per gli organizzatori Bani Sauro, presidente della Pro Loco di San Piero (ente che organizza la manifestazione). E parla di una serata che, dopo il Motomondiale, è forse l’evento che richiama più gente nella zona, rivendicandone ancora una volta il carattere mugellano e non solo sanpierino. E in effetti tutto sembra aver funzionato nella migliore maniera. A partire dai volontari, che accoglievano le persone dando indicazioni su come muoversi durante la festa; fino al bracciale giallo (costo un euro) che dava diritto a sconti e prezzi agevolati sulla consumazione. Dalle consolle sparse nei vari punti del paese si potevano ascoltare (e ballare) tutti i tipi di musica. Con tantissime persone (grandi e piccini) a ballare nelle strade, nelle piazze ed in ogni dove fosse possibile. Poi diretta su tutta la Toscana grazie al collegamento con RDF. Le sonorità ed i balli dei ritmi latini con le esibizioni delle scuole di ballo di Firenze e del Mugello. Nei Giardini, invece, la riproposizione di Las Vegas con un palco su cui risuonavano i ritmi scatenati del Rock ’N Roll con il concerto della band “NEDO & The BEllO’S”. Da segnalare il servizio d’ordine evidente. Sia con l’associazione dei carabinieri a svolgere servizio di controllo, sia grazie alle pattuglie di carabinieri e polizia municipale nelle strade. Un bella festa insomma; con tanti volontari e tanta voglia di ballare e divertirsi in modo sano, qualcosa che dovrebbe diventare patrimonio di tutto il Mugello. Alcuni lettori ci hanno segnalato i prezzi elevati delle consumazioni. A questo, però, risponde Bani in maniera (a nostro avviso) convincente ed esauriente. “L’Ingorgo Sonoro- spiega – è una manifestazione ad ingresso gratuito ma con elevati costi organizzativi; ad esempio per l’allestimento degli impianti audio e luci. In più siamo esposti al rischio meteo. Se – conclude – tutto va bene e la Pro Loco riesce ad incassare qualcosa questo viene utilizzato per coprire i costi di altre manifestazioni meno redditizie; come il festival della danza o il Simposio di Scultura”.













