Avis San Piero a Sieve era con il suo stand all’Ingorgo Sonoro 2013 a “fare” divulgazione e informazione sulla “cultura del dono”, in particolare del sangue, ma non solo. L’Avis San Piero a Sieve nasce nell’ottobre 2010 da una “costola” di Avis Borgo San Lorenzo, che dal 2005 ha operato alacremente e con grande entusiasmo sul territorio mugellano. Lo stesso entusiasmo e la voglia di diffondere un gesto di solidarietà universale come la donazione del sangue, è parte del Dna di Avis San Piero a Sieve. I volontari Avis donano sangue e plasma volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente.
Dichiara Lorenzo Cafarelli, Presidente Avis San Piero a Sieve: “Avis San Piero è nata per promuovere capillarmente la “cultura” del dono del sangue sul territorio sanpierino. Ho detto non a caso “cultura del dono” poiché noi di Avis San Piero pensiamo che il donare una piccola parte di sé, dovrebbe essere uno dei valori principali di una comunità che partecipa attivamente alla vita sociale e civile del paese. Non dobbiamo poi mai stancarci di ripetere che il sangue è unico, non si può al momento (e io aggiungo purtroppo) fabbricare artificialmente. Questo dato fa capire quanto donare sangue sia più che mai necessario e vitale per poter venire incontro alle esigenze di tutti i cittadini. Sapere poi solo il 3% della popolazione che potrebbe donare (cioè quella compresa fra i 18 e i 65 anni sopra i 50 kg in buona salute) lo fa, ci fa capire quanto ancora c’è da lavorare.”
“Avis San Piero a Sieve si propone di essere partecipe all’attività principali di tutti i donatori – prosegue Lorenzo Cafarelli, Presidente Avis San Piero a Sieve – quella di garantire la disponibilità di sangue e plasma per tutti i bisogni medici e trasfusionali che si verificano nel nostro territorio e non solo: la cosiddetta autosufficienza. Il bisogno di sangue cambia continuamente a seconda di vari fattori (per esempio in estate le persone si muovono maggiormente con esponenziale aumento di incidenti), non basta raccogliere sangue, occorre farlo in modo ragionato e flessibile, secondo le necessità e i bisogni del momento. Per questo è importante associarsi ad Avis, che mantenendo uno stretto legame col CRS – Centro Regionale Sangue – ha costantemente il “termometro” delle necessità di sangue. A tal fine è stato attivata da un paio di anni un nuovo sistema di prenotazione per le donazioni che si chiama AGENDONA; questo sistema permette alle associazioni di prenotare giorno ed ora della donazione(con conseguente risparmio di tempo per il donatore) e al CRS di monitorare la disponibilità presente e futura di sangue.”
“A noi di Avis San Piero a Sieve – dichiara Ezio Alessio Gensini, Vice-Presidente Avis San Piero a Sieve – piace vedere l’atto del donare sangue come un’occasione di poter esser utile alla società con un gesto semplice, che “ruba” poco tempo alla vita di ognuno, e che perlopiù permette al donatore di aver sotto controllo il proprio stato di salute tramite gli analisi che , ogni volta che una persona dona, vengono fatti e spediti a casa gratuitamente.”
“L’obbiettivo a noi di Avis San Piero a Sieve – conclude Lorenzo Cafarelli, Presidente di Avis San Piero a Sieve – pare quasi scontato; è quello naturalmente di continuare a sensibilizzare la popolazione e far crescere il numero di donatori. Ci proponiamo di far ciò con la partecipazione o la creazione di iniziative che ci permettano di esser “nel paese per il paese”.
L’Avis San Piero a Sieve ha chiuso il 2012 con settanta donatori effettivi, numero già incrementato grazie alla presenza sul territorio e agli eventi più importanti come l’Ingorgo Sonoro (pensare che nell’ottobre 2010 ha iniziato con un tesoretto di 35 donatori effettivi) e una buona notizia: nel primo semestre 2013 sono state raggiunte le stesse donazioni del 2012, grazie ai donatori sanpierini che ci sostengono ed hanno sposato a pieno la cultura del dono.












