Scarperia e San Piero

San Piero e il ragazzo disabile. Chiesto un confronto pubblico….

Placeholder

Maurizio Toma, Presidente del Comitato per la Tutela Paesaggistica e Ambientale del Galluzzo (quartiere di Firenze), che si occupa quotidianamente di urbanistica e reati edilizi (la persona che, al tempo della bufera urbanistica su Firenze, denuncio la società Quadra Progetti), interviene sulla vicenda della baracca che, a San Piero a Sieve, ostacola l’accesso a casa di un ragazzo disabile. Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo, precisando che per leggere la nota del Comune (al centro del contendere) è possibile cliccare qui e che, come dichiarato dallo stesso Toma, lui si occupa del caso su sollecitazione dei familiari di Mattia: Risponderei alla persona che ha scritto per conto del Comune, ma non si è firmato, per cui rispondo al Sindaco, che ho avuto l’occasione di incontrare insieme agli avvocati di controparte. Rispondo punto per punto. In riferimento a quando sono cominciate le lamentele da parte dei famigliari di Mattia, non è vero che sono iniziate nel 2004, lo dimostra che i proprietari del manufatto in oggetto hanno ottenuto l’usocapione dove insiste il manufatto, perchè nessuno dei condomini si è costituito in udienza. (usocapione richiesto ed ottenuto nel 2007, quando Mattia era già malato ma ancora deambulava, senza l’opposizione di nessun condomino e quindi neanche della famiglia di Mattia) Come da sentenza del Tribunale di Pontassieve, i problemi sono aumentati con il decorso della malattia di Mattia. E’ falso anche quando si asserisce che le difficoltà di manovra di un mezzo idoneo a trasportare Mattia dalla porta della sua abitazione, non dipenda dal manufatto. La CTU incaricata dal Tribunale di Firenze sezione distaccata di Pontassieve, ha affermato esattamente il contrario e cioè senza il manufatto, vi è la possibiòlità di prelevare Mattia fin dalla porta della sua abitazione. Non esiste nessuna ordinanza dell’Autorità Giudiziaria di abbattimento di baracche abusive, in quanto le altre, erano state eliminate subito dai proprietari, appena si è venuti a sapere del problema di Mattia. Per il restante il Comune ha concesso sanatoria, tra l’altro con iter della pratica molto discutibile, e di cui si occuperà il T.A.R., organo dove è stato depositato un ricorso e che si deve ancora pronunciare nel merito. Per concludere, il Comune ha il potere di rilasciare o non rilasciare una sanatoria, sia in fatto che in diritto, quindi non può dichiarare che il provvedimento di sanatoria rilasciato, rappresenti una circostanza del tutto estranea. Concludo contestando al Comune anche quanta attenzione abbia dedicato al caso, altrimenti non avrebbe mai concesso la sanatoria e al piccolo Mattia, non sarebbero stati preclusi ben 75 giorni di scuola, causa mal tempo. Continueremo in ogni modo e con ogni forma, a cercare di dare giustizia al piccolo Mattia, quella giustizia che un Giudice non ha avuto il coraggio di dare. Siamo pronti ad un confronto pubblico con il Sindaco, l’Arch. Albisani e i cittadini di San Piero a Sieve per chiarire la vicenda sotto tutti gli aspetti, anche giuridici.

Change privacy settings
×