Scarperia e San Piero

San Piero, conti in rosso. Disavanzo per il Bilancio consuntivo 2010

San Piero, bilancio. La Giunta non può scegliersi il controllore

Il Consiglio Comunale di San Piero a Sieve nella seduta dello scorso 30 Aprile ha approvato, con i tre voti contrari del gruppo Lista Civica Idea, e le due astensioni del Partito Comunista Rifondazione, il rendiconto della gestione finanziaria ed economico-patrimoniale del 2010.

Si tratta, in sintesi, del consuntivo dell’attività che il Comune ha portato avanti l’anno precedente la quale, come preannunciato, è caratterizzata da un segno “meno”. Ammonta a poco più di 147mila euro, infatti, la somma che costituisce il disavanzo che San Piero si troverà a fronteggiare nel corrente anno, a causa delle note difficoltà economiche, dovute da una parte alle restrizioni delle risorse determinate dallo Stato, e dall’altra alla crisi economica generale, che disincentiva attività ed investimenti dai quali, come  nel caso dell’edilizia, potrebbero scaturire delle entrate.

Nonostante che ciò faccia intravedere un futuro non facile per le finanze del Comune, l’Amministrazione non si lascia abbattere, anzi, reagisce con determinazione su più fronti. Lo testimonia il Bilancio di Previsione, approvato il 13 Aprile, con il quale è stato sì approvato l’aumento della tassa sui rifiuti, e del costo di alcune tariffe, ma si è riusciti anche, nel contempo, a mantenere lo stesso livello di servizi.

 

La strategia del Comune, infatti, è quella di procedere quanto prima alla vendita di terreni previsti nel piano delle alienazioni, ed a mettere in atto strumenti per il recupero dell’evasione, in modo tale da arrivare al raggiungimento dell’obiettivo della copertura totale del disavanzo entro l’anno, e cioè molto prima dei tempi concessi dalla normativa (tutto l’esercizio in corso e quelli dei due anni successivi). Di nuovo, come già fatto presente in fase di approvazione del Bilancio di previsione, la costruzione di percorsi per la definizione delle Gestioni Associate, insieme ai Comuni mugellani, a partire da quelli contermini, può essere un elemento che, oltre a garantire maggiore efficienza ed utilità diretta ai cittadini, può determinare quelle economie che, mai come ora, risultano indispensabili da individuare.

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