Dalla Lista Civica Idea di San Piero a Sieve riceviamo e pubblichiamo questo intervento sull’assestamento del Bilancio di Previsione del 2010:
La Giunta Comunale di San Piero a Sieve ha presentato al Consiglio la proposta di delibera sull’assestamento del bilancio di previsione, per il 2010. Ebbene, tale proposta di delibera era stata oggetto, in via preliminare, di attenta disamina nella competente Commissione Consiliare. Pur riconoscendo il difficile momento congiunturale e la scarsità di risorse, nelle quali operano le Amministrazioni Comunali, il Gruppo Lista Civica Idea ha espressa la propria contrarietà al contenuto di quel documento di proposta ed alla sua conseguente approvazione.
L’assestamento delle partite contabili ha riguardato soltanto una parte dei capitoli del bilancio e non la sua interezza. In effetti, risultano agli atti alcune previsioni di minore entrata, documentate già dallo scorso mese di settembre, che, seppur citate nella relazione accompagnatoria alla proposta di delibera, non sono state, in via cautelativa, adeguatamente assestate. Indubbiamente per carenza di fondi, giammai per imperizia o superficialità. Perciò non si riesce a comprendere il motivo di fondo che ha spinto l’Amministrazione Comunale, dissimulando la sostanza di quelle sofferenze contabili, a redigere un documento viziato da un’evidente incompletezza di analisi. Dunque una scelta discutibile, una forzatura.
Abbiamo più volte ribadito, in ogni sede, istituzionale e informale, che l’esame tecnico del bilancio non sarà mai, sottolineiamo mai, oggetto, da parte nostra, di alcuna strumentalizzazione e dissertazione politica. Ricordiamo, infatti, che questa materia, l’analisi dei dati contabili, niente abbia a che vedere con la dialettica sull’indirizzo programmatico e l’impiego dei fondi pubblici, secondo il mandato fiduciario sancito dalla maggioranza con i propri elettori ed il confronto con le minoranze.
Infine, a margine, esprimiamo la nostra insoddisfazione per l’operato del Revisore Contabile, rilevando che, pur nelle pieghe legislative, non possa essere la Giunta Comunale, tramite la propria maggioranza al Consiglio, in veste di controllata, a scegliersi il controllore.












