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San Cassiano. Grande musica nella Pieve…

San Cassiano. Grande musica nella Pieve...

Facciamo subito i nomi dei cinque giovani artisti che venerdì 29, nella Pieve di San Cassiano in Padule, hanno fatto vivere agli intervenuti una esperienza musicale indimenticabile: sono Simon Bernardini, primo violino dei Berliner Philarmoniker; Christophe Horak, spalle dei secondi violini dei Berliner; Andreas Wirwholl, viola solista dell’Orchestra Sinfonica Radio di Berlino; Ulrike Hofmann, violoncello solista Orchestra di Stoccarda; e Francesca Zappa, viola nell’Orchestra Giovanile Europea.

Già con simili credenziali – il curriculum del gruppo, poi, fa paura – ci si poteva aspettare una performance di tutto rispetto, ma si è superata ogni più ottimistica previsione. Il concerto, per quanto ne so, non è stato promosso se non con il passa parola. Io stesso sono stato avvisato telefonicamente dalla mia amica e collega Nina Nikitin. Ma ha funzionato a meraviglia, e tutti i posti a sedere in Pieve erano occupati.

Marco Zappa, organizzatore dell’evento e zio di Francesca la violista (una volta tanto in Italia una parentela è servita a qualcosa di buono!), ha introdotto con una breve storia della Pieve e di Vicchio, dopodiché i cinque ragazzi, rilassati e sorridenti, hanno attaccato il Quintetto per archi KV 515, non famosissimo ma, a mio modesto parere, uno dei capolavori assoluti di Mozart.

 

L’esecuzione, che per di più ha potuto contare su un’acustica favorevolissima a questo tipo di complesso musicale, è stata superiore a ogni elogio e ha suscitato una autentica ovazione. I musicisti hanno sorriso un po’ meno per il brano seguente, ma ne avevano ben d’onde: non conoscevo il Quintetto per due viole op. 29 di Beethoven, di cui leggo sul web che è l’unica opera da lui composta espressamente per quintetto d’archi, e fu realizzata nel 1801.

Inutile perdersi nei particolari. Sintetizziamo: è un pezzo di una difficoltà folle. Ma questi ragazzi hanno saputo superarla senza sforzo apparente e restituito a un uditorio tra l’attonito e l’entusiasta tutte le sfumature a volte delicatissime a volte corpose, le modulazioni sbalorditive, gli inaspettati crescendo e diminuendo, di una musica tagliata nel cristallo. Standing ovation meritatissima. Squisito il rinfresco a seguire, ugualmente offerto da Marco Zappa, preparato sul lato della Pieve e che per di più ha beneficiato di una straordinaria illuminazione naturale di tramonto estivo. E in questa atmosfera allegra e serena i cinque mostri protagonisti della serata si sono rivelati giovani semplici, simpatici e affabili.
Paolo Marini

Nelle foto: il concerto (in alto) e il rinfresco (qui sopra). Foto Paolo Marini

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