Parliamone

Salvini, il Mugello e l’informazione. Parliamone… di domenica

Selfie e bandiere. Salvini a Borgo, visto dagli opposti schieramenti....

La visita di Salvini ed il modo con cui OK!Mugello ha trattato la notizia. Di questo vogliamo parlare nella riflessione della settimana. Perché? Perché abbiamo ricevuto tanti commenti e tante domande alle quali, pur essendo passato ormai qualche giorno, riteniamo giusto dare delle risposte. Non è possibile, lo sappiamo, trattare una notizia in modo da soddisfare tutte le sensibilità; ma ugualmente vogliamo riflettere e spiegare perché abbiamo scelto di dare proprio quel taglio al nostro articolo (clicca qui). E di descrivere più il contorno e l’atmosfera che ciò che il politico ha detto. Si trattava, infatti, di una visita di campagna elettorale (per le prossime regionali) ed in occasioni come questa le promesse ed i grandi discorsi, come si suol  dire, si sprecano. Come quelle fatte agli artigiani o ancora quelle sulla Mukki e la difesa degli allevatori locali. Cosa volevate che dicesse? Che arrivasse qui in Mugello affermando che le nostre stalle devono chiudere? Paradossalmente (e personalmente) credo che la campagna elettorale sia sempre il peggior momento per farsi un ‘idea’ politica. Quella di Salvini, lo abbiamo visto, è una personalità molto discussa. Ed infatti la sua visita ha ‘acceso gli animi’. Ecco, noi abbiamo preferito parlare con chi era in piazza, sia con gli oppositori sia con i sostenitori, e cercare di dare voce ad entrambi. Nel fare questo siamo stati accusati ora di essere i ‘soliti comunisti’ ora di essere un po’ ‘fascisti’. Forse perché, da una parte e dall’altra, non ha fatto piacere leggere le motivazioni degli avversari. Ma parlare dei mugellani e con i mugellani è quello che da sempre facciamo, senza voler assumere una parte politica piuttosto che l’altra. Salvini, comunque, ora se n’è andato, e noi siamo rimasti coni nostri soliti problemi. Forse sarà ora di cominciare a pensare alle cose serie?  

Change privacy settings
×