I dettagli della rapina choc di Sagginale e la testimonianza del padrone di casa 83enne. Arrivano il giorno dopo e sono dettagli che fanno paura, fanno riflettere e commuovono insieme. Prima di tutto il coraggio del padrone di casa, Marcello Pasquini, di ben 83 anni (ex imprenditore edile) che non si è fatto spaventare ed ha tentanto fino all’ultimo (rifiutando di dare la chiave della cassaforte) di difendere i ricordi di una vita e della moglie defunta. Il tutto è riportato dal quotidiano La Nazione sulla pagina del Mugello. E si spiega che i malviventi, dopo le inutili minacce a Pasquini e alla badante, si sono visti costretti ad immobilizzarli ed a smurare la cassaforte murata in bagno. Ed i suoi racconti e quelli della colf peruviana sono lucidi e fanno impressione. A partire dai rumori uditi in giardino fino a quando (con una scala) i ladri hanno forzato la finestra di una camera al piano superiore e sono entrati in casa. Ma qui, sorpresa, ad attenderli c’era il coraggio di Pasquini. Che ha sferrato un pugno al primo dei ladri; ma che poi però è stato bloccato dal secondo. Poi il coltello puntato alla gola della badante, ma il padrone di casa non si è dato per vinto e non ha consegnato la chiave. Tanto che i ladri, forse dell’est Europa, hanno dovuto fare da soli e smurare la cassaforte prima di fuggire. Ala fine il bottino è stato di circa 3mila euro in preziosi ed orologi, che erano custoditi nella cassaforte.
Sagginale. ‘Ho dato un pugno ad uno dei ladri e provato a resistere’












