Vicchio

Sabo. Parla la proprietà: ‘Tentato in tutti i modi di evitare la crisi’…

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La crisi Sabo, a Vicchio, vista dalla proprietà dell’azienda mugellana. E’ questo il senso dell’intervento che, tramite Confindustria Firenze, ha fatto oggi (martedì 21 ottobre) Massimo Nuti, presidente della Roberto Nuti Spa e della Sabo. Un articolo, riportato nella pagine della cronaca di Firenze del quotiano La nazione, nel quale Nuti chiarisce che “La Roberto Nuti Spa, da quando è diventata proprietaria della Sabo di Vicchio, non ha mai licenziato nessuno ed ha cercato con notevoli sforzi di superare la crisi che l’economia, specie in un settore come quello dell’automotive, subisce dal 2008”. Un vero e proprio ‘sfogo’ nel quale si puntualizza che i dieci esuberi annunciati di recente sono stati una decisione sofferta e necessaria a tutelare il sito produttivo mugellano e, quindi, gli altri posti di lavoro. Allontanando così lo spettro, evocato da molti nei giorni scorsi, dell’abbandono del Mugello. Sì perché, spiega la proprietà, l’apertura di uno stabilimento in India (negli anni scorsi) è stato solo un passo necessario per reggere alla concorrenza e poter mantenere volumi di mercato e quindi produzione, anche in Mugello. E Nuti precisa anche di aver proposto ai dipendenti, già due anni fa, un pacchetto di misure per diminuire i costi ed aumentare la produttività. Un pacchetto che, però, fu rifiutato, preferendo assumere, afferma la proprietà, ‘posizioni rigide’…

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