Sabato 7 Luglio cominciano i saldi esitivi, momento agognato dai consumatori che confidano di poter risparmiare un po’, ma atteso anche dai commercianti, per molti dei quali questo momento – considerata la crisi attuale – rappresenterà una sorta di esame.
Le attività commerciali del settore moda, anch’esse colpite in maniera forte dalla “gelata” dei consumi, dopo un andamento delle vendite particolarmente difficile registrato negli ultimi mesi, confidano nei saldi estivi per cercare di recuperare, almeno in parte, le perdite del semestre.
Per Franco Frandi , Presidente Provinciale Fismo , il momento è particolarmente delicato, tanto che, anche sulla base dell’andamento di questi saldi, molte attività del settore decideranno cosa fare a settembre: riposizionarsi sul mercato, andare avanti confidando in un miglioramento della situazione economica generale, oppure, nei casi più complicati, chiudere i battenti prima di farsi male davvero”.
Fatto quest’ultimo, continua Frandi, che avrebbe anche pesanti conseguenze sui principali centri storici ed urbani del nostro territorio, per alcuni dei quali, senza voler esagerare, si potrebbe pensare ad un effetto “banlieu ” o comunque l’inizio di un processo di impoverimento e progressiva dequalificazione.
Ecco perchè, conclude Frandi, per i nostri imprenditori (oltre 2000 imprese nella Provincia di Firenze,) questa sessione estiva dei saldi si configura come una sorta di esame di maturità: decideranno cosa fare “da grandi” solo in base ai risultati che sapranno conseguire nelle prossime settimane.
Saldi, alcuni dati:
35% quota fatturato generata dai saldi per le imprese del settore
20%-50% sconto medio praticato
120 giorni dedicati annualmente ai saldi
20% Gli imprenditori che per combattere la crisi, fanno sempre più ricorso a vendite
straordinarie e promozionali











