Un albergo/ristorante gestito completamente in nero con redditi non dichiarati per oltre 254mila euro, IVA non versata per 25mila euro e ritenute non versate per 6.200 euro. Questo è quanto riscontrato a seguito di un controllo congiunto eseguito dalla Guardia di Finanza della Tenenza di Pontassieve e dai Carabinieri della Stazione di Rufina.
Le attività ispettive hanno appurato che l’albergo ed il ristorante avevano correttamente operato sino al 2009, con la regolare presentazione delle dichiarazioni fiscali in cui erano indicati volumi d’affari intorno ai 100mila euro annui. Dopo tale data, decaduta anche la licenza comunale per operare come struttura ricettiva, la titolare dell’impresa aveva continuato a svolgere l’attività senza più adempiere a nessun obbligo fiscale.
L’esame della documentazione ed i dati estratti dal registratore di cassa, mediante la lettura del DGFE (dispositivo giornale di fondo elettronico), hanno accertato che la responsabile della struttura, nell’anno 2010 e 2011, ha emesso regolarmente le ricevute e scontrini fiscali nei confronti dei suoi diversi clienti ma, tuttavia, ha omesso di presentare le dovute dichiarazioni fiscali, ai fini delle II.DD., IVA e previdenziali ed assistenziali. In tal modo, senza destare alcun sospetto tra i clienti, si è sottratta al versamento di qualsiasi imposta.
Anche i 9 dipendenti impiegati presso la struttura, sia presso l’albergo che il ristorante, sono risultati irregolari, in quanto non sono risultate versate le dovute ritenute previdenziali ed assistenziali.
E’ stato accertato, altresì, anche l’irregolarità del misuratore fiscale poiché sprovvisto dell’annuale verificazione. Per tale violazione la titolare è stata sanzionata con una pena pecuniaria di oltre 2mila euro.
I carabinieri della stazione di Rufina hanno contestato alla titolare la violazione per conduzione della struttura alberghiera senza la prescritta licenza, che prevede una sanzione amministrativa da 516 euro a oltre 3mila euro.












