Borgo San Lorenzo

Ronta, il vialetto pedonale e le campane. Cosa va (forse) e cosa non va. Fotoservizio

Con pala e carriola a pulire la strada. Il Mugello e i volontari

Ormai da diverse settimane, nell’ottica del rifacimento del vialetto pedonale che costeggia il viale alberato, il paese di Ronta ha detto addio alle classiche staccionate che delimitavano il caratteristico percorso riservato ai pedoni (e che, per la verità, erano ormai ridotte in pessime condizioni). Secondo i ben informati, infatti, a lavori ormai iniziati si sarebbe rivelato troppo costoso recuperare e riparare le staccionate in legno, danneggiate dal tempo. Una volta rifatto il manto stradale del vialetto, quindi, in comune si sarebbe optato per tracciare il percorso pedonale con delle strisce, sul modello delle piste ciclabili. La soluzione, come facile immaginare, ha diviso nelle scorse settimane il paese, tra chi ha accettato la nuova soluzione e chi invece ne ha messo in risalto i limiti (come il rischio che le auto in sosta invadano lo spazio pedonale). Oltre a questo la piccola rivoluzione ha portato con sé anche lo spostamento di alcune campane per la raccolta differenziata multimateriale (plastica e vetro), tolte dal tratto del nuovo percorso per essere addossate alle poche rimanenti staccionate. Una soluzione che però, a prima vista, appare alquanto precaria, dato il poco spazio a disposizione. Scrive infatti una lettrice:

Buongiorno, abito a Ronta e ieri sono rientrata dalle vacanze e non mi sono accorta di niente ma stamani quando ho aperto la finestra di camera ho trovato questa brutta sorpresa. Ma perché sono state sposate le campane della plastica che dove erano non degradavano troppo il paesaggio… e messe quasi in mezzo alla strada, accanto accanto alle abitazioni e per di più anche cassonetti rotti?

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