La situazione dei riscaldamenti all’Istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo torna al centro dell’attenzione. A segnalarlo è una studentessa che, nella giornata di oggi 12 gennaio, denuncia condizioni definite “inaccettabili”: nella sua aula il termometro avrebbe segnato appena 10,8 gradi. Un disagio che, secondo quanto riferito, non rappresenta un episodio isolato, ma il protrarsi di un problema già emerso nei giorni precedenti. “Non è possibile andare avanti così – scrive la studentessa – date voce agli studenti”, sottolineando come le condizioni climatiche rendano difficile, se non impossibile, seguire regolarmente le lezioni.
Un problema che si ripete nel tempo
Il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento non è nuovo. Nella notte tra mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio, la caldaia dell’ala nuova dell’istituto era andata in blocco, probabilmente a causa delle temperature particolarmente rigide. Al mattino, gli studenti avevano trovato aule con temperature comprese tra 10 e 13 gradi. Come spiegato dal dirigente scolastico, professor Gian Lodovico Miari, i tecnici della Città Metropolitana erano intervenuti nella mattinata di giovedì, riuscendo a riattivare l’impianto nel pomeriggio. Nel frattempo, la scuola aveva consentito agli studenti di spostarsi temporaneamente nell’ala vecchia per scaldarsi o, nei casi previsti, di rientrare a casa.
La protesta degli studenti e la posizione della scuola
Il giorno successivo, venerdì 9 gennaio, alcuni studenti avevano deciso di protestare davanti ai cancelli, rifiutandosi di entrare in aula. La dirigenza scolastica aveva comunicato che, nel corso della mattinata, le temperature stavano progressivamente risalendo fino a raggiungere, in molte aule, i 20 gradi, pur ammettendo che l’intera struttura era andata “in sofferenza” a causa del gelo.
In una comunicazione ufficiale, la scuola aveva comunque avvertito che la situazione avrebbe potuto ripetersi, invitando a monitorare l’andamento delle temperature, soprattutto nelle prime ore del mattino.
La situazione ad oggi resta critica
Alla luce della nuova segnalazione arrivata il 12 gennaio, con temperature nuovamente sotto i livelli minimi, studenti e famiglie chiedono che la questione venga affrontata in modo definitivo, evitando il ripetersi di disagi che incidono sul diritto allo studio e sulle condizioni di lavoro del personale scolastico. L’appello è rivolto alle istituzioni competenti e agli organi di informazione, affinché la vicenda venga seguita con attenzione e porti a una soluzione strutturale.












