Anche il Consiglio Provinciale si occupi della frana di Panicaglia; per fare piena luce sull’eventuale dissesto idrogeologico che l’ha provocata e portare il proprio contributo nell’opera di messa in sicurezza. Lo chiede Rifondazione Comunista con la seguente nota:
In relazione al grave evento franoso di Panicaglia, nel Comune di Borgo S. Lorenzo, Rifondazione Comunista chiede che l’apertura dei Lavori del Consiglio Provinciale di giovedì 6 gennaio sia preceduta da una comunicazione dell’Assessore all’Ambiente su tale avvenimento.Le intense e copiose piogge ed il grave dissesto idrogeologico del territorio della provincia di Firenze hanno provocato una nuova emergenza sulla zona.Lo smottamento che si è verificato a Panicaglia agisce in un fronte molto ampio, almeno 400 metri, e ha causato ingenti danni a immobili e persone.Chiediamo per questo che l’assessore riferisca puntualmente:– su l’entità dell’evento e sulle conseguenze da esso prodotte:– su l’estensione del fronte franoso;– sulle modalità operative già messe in atto e previste per affrontare al situazione;– sui danni che sono stati causati a immobili e persone (11 famiglie sono state allontanate dalle loro case, tra ieri e l’altro ieri.)– se la Provincia di Firenze sia stata coinvolta nelle operazioni di valutazione, di messa in sicurezza del movimento franoso e del suo ripristino;– se è previsto un piano di contenimento dei rischi per la zona del Mugello.-Chiediamo inoltre che la Provincia di Firenze si faccia promotrice presso la Regione Toscana della richiesta di riconoscimento dello Stato di Calamità Naturale e dello stanziamento di risorse adeguate a fronteggiare la drammatica situazione.Firenze 3 gennaio 2014Andrea Calò Lorenzo VerdiRifondazione Comunista












