Barberino di Mugello

Rifondazione e l’Outlet: ‘Comportamento grave e arrogante’…

Rifondazione e l'Outlet: 'Comportamento grave e arrogante'...

Dal Gruppo di Rifondazione Comunista nel Consiglio Provinciale riceviamo e pubblichiamo questa nota; che stigmatizza il comportamento della direzione della struttura, dopo la sua nuova assenza al tavolo di confronto istituzionale sui problemi dei dipendenti (clicca qui per la notizia di OK!Mugello):

La direzione dell’outlet di Barberino diserta per la quarta volta  il tavolo istituzionale di confronto tra le parti sociali sulle liberalizzazioni degli orari di commercio nella grande distribuzione e sulle condizioni di lavoro, diritti e tipologie contrattuali. Un comportamento grave e arrogante che dimostra il basso profilo di responsabilità sociale e una modalità irrispettosa sul piano delle relazioni tra le parti con le istituzioni e le OO.SS. Rifondazione Comunista denuncia l’irresponsabile atteggiamento della direzione e, nel valutare positivamente la proposta di coinvolgere la Regione sulla questione, chiede che il nuovo percorso preveda il pieno coinvolgimento dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali.  Domanda di attualità art. 39 del Regolamento del Consiglio Provinciale.

Per la quarta volta il Tavolo di Concertazione, convocato dal Sindaco di Barberino, per affrontare le problematiche del Designer Outlet di Barberino, viene disertato dalla direzione dell’outlet con una  lettera inviata dalla direttrice dell’Outlet, …“con la quale veniva ufficialmente comunicata non solo l’assenza alla riunione, ma anche la non disponibilità ad affrontare, in quel contesto, le questioni in discussione.”…

Il tavolo di confronto tra le parti sociali  sulle questioni e sulla vertenza relativa alle liberalizzazioni degli orari di commercio e sulle condizioni di lavoro, sui diritti e tipologie contrattuali. era stato riconvocato dopo che anche il precedente incontro era stato disertato dalla direzione del centro commerciale.

Permane quindi e si conferma una palese violazione delle relazioni sindacali da parte della proprietà e della direzione aziendale dell’outlet di Barberino, un atteggiamento che si è palesato nel corso degli anni a partire dal mancato rispetto degli accordi sottoscritti dalle parti nel 2005 e poi nel 2008 e che viene confermato con  arroganza e in barba alle regole minime di comportamento socialmente responsabile. Atteggiamento che conferma  il basso profilo di responsabilità sociale e una modalità irrispettosa sul piano delle relazioni tra le parti con le istituzioni e le OO.SS..

Preso atto di ciò il Sindaco e il Comune di Barberino, i quali, come riporta un comunicato, «esprimono la propria profonda preoccupazione per questo atteggiamento, incomprensibile sotto tanti punti di vista e che apre scenari di conflittualità»

Rifondazione Comunista  esprime e  conferma la propria contrarietà e amarezza per un tale atteggiamento padronale e  e si associa nel prendere atto della situazione, alle  dichiarazioni del Sindaco di Barberino che  sospende  i lavori del Tavolo  in sede comunale e accoglie  positivamente la proposta della Provincia di Firenze di richiedere alla Regione di convocare la Direzione dell’Outlet ad un incontro Istituzionale congiunto con la Regione stessa, la Provincia e il Comune di Barberino, un incontro al quale, dal nostro punto di vista, dovranno partecipare anche lavoratori e rappresentanze sindacali.

Ciò premesso gli scriventi Consiglieri provinciali del Gruppo di Rifondazione Comunista, nell’esprimere piena solidarietà ai lavoratori dell’outlet di Barberino e piena condivisione delle rivendicazioni avanzate dai lavoratori e dalle OO.SS, nel denunciare l’atteggiamento irresponsabile e inaccettabile tenuto dalla direzione del centro commerciale disertando per la quarta volta  in maniera inaccettabile il tavolo Istituzionale  convocato dal Sindaco di Barberino di Mugello, nel ribadire il loro impegno contro la liberalizzazione degli orari di apertura e la conseguente violazione dei diritti ai tempi di vita per i lavoratori, chiedono al Presidente della Giunta Provinciale e all’Assessore Competente:

di riferire sulla situazione in atto e sulla  proposta avanzata dalla Provincia di Firenze stessa  per svolgimento di un  tavolo  regionale alla presenza delle altre Istituzioni coinvolte e se non si ritenga doveroso il pieno coinvolgimento dei lavoratori allo stesso;

Se l’assenza della direzione OUTLET dal  tavolo indetto dal Comune non sia da considerarsi un atto provocatorio e irresponsabile nei confronti delle Istituzioni e dei diritti dei lavoratori; quale sia il giudizio di questa Amministrazione riguardo all’atteggiamento assunto dalla direzione del centro commerciale;

Quali iniziative si intenderanno adottare per richiamare e impegnare la direzione stessa  su un profilo di maggiore responsabilità sociale e disponibilità al confronto non prescindendo in alcun modo al  rispetto delle relazioni sindacali,  degli accordi pregressi, dei diritti e dei contratti.

Con la presente chiediamo altresì che sulla vicenda venga pienamente coinvolto anche il Consiglio Provinciale attraverso la convocazione della Commissione Lavoro per un approfondimento che coinvolga tutte le parti in causa.

Andrea Calò, Lorenzo Verdi

Change privacy settings
×