A seguito dell’iniziativa della Federazione fiorentina del PRC Rifondazione Comunista), con la quale qualche settimana fa si chiedeva a tutti i Sindaci della provincia di prendere posizione contro la precarietà di cui sono portatori i frequenti cambi di appalto promuovendo l’inserimento della clausola sociale nei capitolati, in Mugello a muoversi sono i gruppi consiliari, con una serie di ordini del giorno e mozioni che puntano a modificare in concreto il modus operandi delle Amministrazioni. Ecco la loro nota:
Il 29 Luglio il documento sarà discusso nel Consiglio dell’Unione e negli stessi giorni nei Consigli Comunali di Borgo, Scarperia – San Piero e Barberino, e se approvato impegnerà gli enti a specificare nei bandi per l’affidamento di lavori e servizi l’obbligo di tutelare la stabilità lavorativa ed ad abbandonare il sistema di affidamento all’offerta col massimo ribasso, spesso portatrice di inefficienze e speculazioni. Un parziale passo in questa direzione lo ha già fatto la normativa nazionale, con l’approvazione del codice degli appalti, la Regione Toscana stessa ha approvato una mozione per rimarcare la necessità di regolamentare questo tema in maniera più stringente, ci auguriamo che i nostri amministratori non vogliano essere da meno e che accolgano le nostre proposte su un tema molto sentito dai lavoratori e dai sindacati, alle prese sempre più spesso con la precarietà prodotta dal progressivo e colpevole smantellamento del settore pubblico e dello stato sociale.












