Come annunciato, sabato 23 aprile, presso la Casa di Giotto a Vespignano, si è inaugurata la retrospettiva pittorica di Tonino D’Orio nel centenario della nascita.
Nonostante il tempo incerto, un pubblico numeroso ha partecipato e visitato la mostra. A presentarla, introdotti dal Presidente dell’Associazione Giotto e l’Angelico Giuliano Paladini e da Carlotta Tai, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Vicchio, sono stati in pratica tutti coloro che hanno dato il loro contributo all’allestimento e alla realizzazione del relativo catalogo: il sottoscritto che ha realizzato le foto, il tipografo Franco Milani, lo storico dell’arte David Cantina autore della nota storico critica, e Rosalba D’Orio, figlia dell’Artista, particolarmente commossa insieme con il fratello Benedetto per la riuscita di questo straordinario quanto meritato omaggio al loro padre.



La mostra sarà visibile dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 il sabato e la domenica fino al 15 maggio.
Paolo Marini
Tonino D’Orio: pittore di paesaggi e sentimenti.
Le opere pittoriche di Tonino D’Orio, realizzate fra i primi anni ’60 e la metà dei ’70, si possono inserire nel filone dei cosiddetti neo-impressionisti, ma in realtà l’artista si distinse per uno stile molto personale e assolutamente unico. Una retrospettiva dei suoi lavori, alcuni dei quali a carboncino, altri addirittura a pennarello su foglio di plastica è stata organizzata in occasione del primo centenario dalla sua nascita, avvenuta nel 1916, a Roccasecca, nel Lazio. Nella mostra antologica – visitabile fino al 15 maggio presso la Casa di Giotto, a Vicchio di Mugello, in provincia di Firenze – sono esposti i quadri, alcuni dei quali inediti, di proprietà degli eredi Benedetto e Rosalba che hanno deciso di renderli fruibili al grande pubblico.
Elisabetta Mereu












