Nota della lista Dal Cuore di Borgo, che riceviamo e pubblichiamo in versione integrale. Buona lettura:
Relativamente ad eventi oggetti della cronaca locale di questi giorni, e cioè della “marcia indietro della Giunta” sulla questione della scuola elementare, rileviamo quanto segue. Il 09 aprile 2014 il Sindaco Bettarini portava all’approvazione del consiglio comunale l’adozione del RUC con voto favorevole, logicamente, dei consiglieri di maggioranza Paolo Omoboni e Giacomo Pieri, attuali Sindaco ed Assessore. A meno di 5 mesi di distanza, uno dei primi atti della Giunta Omoboni, in tema di urbanistica, è fare una brusca marcia indietro rispetto ad un tema votato poco tempo prima. Dal cuore di Borgo, fin dai primi interventi pubblici, ha sempre sostenuto che le finanze attuali del comune di Borgo San Lorenzo non sarebbero state in grado di sopportare un’esposizione finanziaria di un mutuo del valore di €. 8/10.000.000,00 per costruire la nuova scuola primaria, almeno che non si volesse ingessare il bilancio per almeno due mandati consecutivi (10 anni). Dal cuore di Borgo, inoltre – sottolinea il consigliere Frandi – ha sempre sostenuto, al contrario di alcune forze politiche, che non sarà possibile pensare di intervenire sulla vecchia struttura di via Don Minzoni, chiusa per problemi di sicurezza antisismica nel 2007. Tale edificio, fra le altre cose, è stato sempre riconosciuto pericoloso per l’incolumità dei bambini, con corridoi troppo stretti e con aule molto alte, con grande dispersione energetica per riscaldarla. Non solo, in merito alla tipologia degli interventi, era stata effettuata una valutazione tecnico-economica dal progettista, dalla quale risultava un’incidenza di costo degli interventi pari a 745,00 €/mq, superiore alla soglia di convenienza tecnico-economica per l’adeguamento sismico, che la Regione Toscana aveva fissato indicativamente in 600,00 €/mq. C’era anche un contributo della Regione Toscana (L. 289/02) di € 444.997,13 che il Comune poteva utilizzare anche in caso di delocalizzazione dell’intervento. Da quando abbiamo iniziato ad affrontare questo argomento – prosegue Frandi – Dal Cuore di Borgo ha sempre indicato come strada più facile da percorrere e meno costosa, un ampliamento della scuola di via Leonardo da Vinci per un numero totale di 15 aule, così da ospitare in tutto il plesso non solo 3 annate ma 4, ed allo steso tempo avere un discreto numero di laboratori e spazi per migliorare la didattica; contemporaneamente, portare una sola annata (mentre ora sono 2), cioè le classi quinte, presso la scuola secondaria di primo grado, in un “progetto continuità”, con la possibilità di ritornare ad usufruire di 7/8 aule ad uso laboratorio anche per questo istituto. In conclusione, Dal cuore di Borgo auspica che, quando si presenteranno i tempi tecnici adatti, decisioni del genere vengano prese con un ampia discussione partecipata che coinvolga tutti i rappresentanti di categorie ed i soggetti interessati. Lista Civica Dal Cuore di Borgo












