La notizia arriva nel pomeriggio di un giorno d’estate come una piccola bomba anche se, per la verità, in qualche modo attesa: la centrale a biomasse di Petrona non si farà, ora è ufficiale. Motivo? La Renovo, ossia la ditta (che tutti in Mugello ormai conoscono) che aveva presentato il progetto si è tirata indietro e non ha versato nei tempi utili (peraltro più volte rimandati) la cifra per l’acquisto dei terreni. Lo conferma a OK!Mugello il sindaco di Scarperia e San Piero, Federico Ignesti. Spiegando anche che, così facendo, la Renovo perde anche le cifre versate a titolo di acconto. Ora, spiega Ignesti, i terreni del Pip di Petrona resteranno a disposizione di chi vorrà insediare altre attività produttive. E c’è anche un altro dato fondamentale: ossia che il Tar avrebbe stabilito la necessità di una Valutazione di Impatto Ambientale preventiva (chiesta dal Comitato contro la Centrale a Biomasse di Petrona). Ricordiamo anche che Renovo aveva promosso un Piano Integrato di Filiera per il settore del legno e del taglio dei boschi. Piano che però non era stato ammesso ai contributi. Ma che succerà ora? Possiamo escludere che Renovo tenti la carta di chiedere risarcimenti nei confronti degli enti mugellani? Non lo possiamo escludere e su questo e gli argomenti connessi annunciamo per i prossimi giorni un articolo più approfondito a firma del nostro collaboratore Simone Cosiumelli.
De profundis per la Centrale a Biomasse. Renovo rinuncia ai terreni












