Sono iniziate le attività propedeutiche all’avvio dei lavori per la costruzione del nuovo depuratore di Reggello e per il collettamento dei reflui di alcune frazioni del comune, con un progetto che nel 2026 coinvolgerà anche il Comune di Figline e Incisa Valdarno. L’investimento complessivo supera i 21 milioni di euro e rientra in un programma pluriennale volto a portare su standard europei il sistema di collettamento e depurazione del Valdarno, garantendo maggiore tutela ambientale e sicurezza idraulica.
Il nuovo Impianto di Depurazione di Torricella sarà dimensionato per servire tre comuni, estendendo il trattamento dei reflui agli agglomerati di Leccio (Reggello) e Palazzolo (Figline e Incisa) e centralizzando quelli provenienti da San Clemente, Rignano sull’Arno capoluogo, Pian dell’Isola, Torre a Isola e altre frazioni limitrofe. L’impianto biologico a fanghi attivi e areazione prolungata sarà costruito tenendo conto dei vincoli idrogeologici, paesaggistici e ferroviari, con riduzione dell’impatto acustico e controllo delle emissioni odorigene. Prevista anche la messa in sicurezza idraulica tramite rilevati e volumi di compenso. Il costo dell’opera è di 13,5 milioni e la durata dei lavori è stimata in circa due anni e mezzo.
Parallelamente, sono in corso interventi connessi per il collettamento dei reflui e il rinnovo della rete idrica della frazione di Leccio, con oltre 2.000 metri di nuova fognatura e sette sollevamenti, per un investimento di 3,5 milioni di euro. A breve partiranno anche i lavori per il collettamento dei reflui di Palazzolo, con circa 4 km di nuova condotta e due sollevamenti, eliminando uno scarico diretto, per un costo complessivo di 4,3 milioni.
Si inseriscono in questo programma gli interventi completati nel 2023 che hanno interessato il capoluogo di Reggello, con il rinnovo del sistema fognario e dell’acquedotto, l’eliminazione di sei scarichi diretti e il collettamento dei reflui al depuratore di Lagaccioni, per un investimento totale di 2,35 milioni di euro.
«L’avvio dei lavori per il nuovo depuratore rappresenta un risultato fondamentale per i cittadini e per il territorio – ha dichiarato il sindaco Piero Giunti –. L’intero progetto migliora strutturalmente il sistema fognario e di depurazione, riducendo l’impatto ambientale e mettendo in sicurezza corsi d’acqua e aree urbane».
Il presidente di Publiacqua, Nicola Perini, ha sottolineato come l’impianto risponda non solo alle normative, ma anche alla sensibilità ambientale della comunità. «La Toscana è oggi una delle poche regioni fuori da ogni infrazione europea per fognatura e depurazione – ha affermato Perini –. Questo risultato è frutto dell’impegno dei gestori, delle amministrazioni e dei cittadini, che hanno contribuito attraverso la tariffa del servizio idrico».
L’intero intervento rappresenta un passo significativo verso un sistema di depurazione moderno, efficiente e sostenibile, che rafforza la protezione dell’ambiente e la qualità della vita nel Valdarno.












