Il dibattito sul prossimo referendum costituzionale entra nel vivo nel territorio mugellano. Il Comitato Società Civile per il No ha ribadito con forza la propria missione volta a tutelare i principi della Carta fondamentale e a preservare l’autonomia della Magistratura dalle influenze della politica. Attraverso una nota ufficiale, il gruppo che riunisce giuristi, associazioni e cittadini ha espresso una profonda preoccupazione per quella che viene definita una compressione degli spazi democratici, puntando il dito contro l’impossibilità per molti studenti e lavoratori fuori sede di esercitare agevolmente il proprio diritto al voto.
Secondo il Comitato, l’attuale gestione logistica delle consultazioni costringe di fatto chi vive lontano dal proprio comune di residenza a sostenere costi elevati per gli spostamenti ferroviari o aerei. Un tempo il sistema garantiva agevolazioni significative che oggi appaiono ridotte o limitate a pochi vettori, creando una barriera economica che grava sulle spalle delle fasce più giovani e dei lavoratori. Per questo motivo viene richiesto un intervento urgente a livello nazionale che permetta il voto a distanza, incentivando la partecipazione democratica in modo strutturale e non occasionale.
Parallelamente alla denuncia politica, il Comitato del Mugello continua a crescere con nuove e importanti adesioni. Alle realtà già attive si sono aggiunti ufficialmente l’Anpi di Dicomano, l’Associazione Pier Giuseppe Sozzi di Firenzuola, i circoli del Partito Democratico di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano e Palazzuolo sul Senio, oltre al gruppo Officina 19 di Vicchio. Questa coalizione intende portare avanti una battaglia corale contro la Legge Nordio, invitando tutta la cittadinanza a unirsi alla causa per la difesa degli equilibri costituzionali.
Il primo grande momento di confronto pubblico è fissato per giovedì 19 febbraio 2026 alle ore 21. Presso la saletta Pio La Torre a Borgo San Lorenzo si terrà infatti l’evento di lancio della campagna referendaria locale. La serata vedrà la partecipazione straordinaria del dottor Beniamino Deidda, già Procuratore Generale della Corte d’Appello di Firenze, che illustrerà nel dettaglio le ragioni tecniche e giuridiche del No, aprendo il dialogo con i residenti e i rappresentanti delle istituzioni locali.












