Palazzuolo sul senio

Racconto dal fronte. Nuova lettera dal Mugello del 1848

Racconto dal fronte. Nuova lettera dal Mugello del 1848

Continua la pubblicazione da parte di OK!Mugello di lettere di mugellani nella guerra del 1848. Un materiale che ci è stato messo a disposizione dal lettore Luigi Fabbri, che ringraziamo ancora una volta.

Il nostro modo per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Il soldato Lorenzo Monti che scrive alla sorella Assunta da Brescia il 17 giugno 1848

Brescia il 17 giugno 1848

Carissima sorella

Sono a farti sapere le mie nove che sono bone come pure spero che sia di te e di nostra Madre a me mi dispiace avendo spedito altra lettera e non ò avuto presentemente nessuna risposta e che so molte bene da parte di altre nostre sorelle che anno avuto le mie notizie da parte vostra dunque io so per cierto che la avete ricevuta dunque questo poco importa ma allmeno spero che risponderete a questa.

Vi faccio sapere che il giorno del di 29 si fece foco con i tedeschi che erano a cortudone e loro vennero fori di mantova ed erano loro da 30 mila e avevano 24 pezzi di cannone e noi in due campi compreso quello di Montanara e quello di Cortudone eramo sette mila e con otto pezzi di cannone si che in quel giorno fu di noi una gran strage ti ai a figurare che noi altri pochi che ci siamo rimasti e stato proprio un miracolo perche si poteva essere tutti morti perche noi non si potè cosi essere una forza competente con loro e non stante per due volte si erano fatti rimandare ma poi alla terza ci convenne battere la ritirata è scappare noi ma se non ci fosse seguito la disgrazia che a noi ci segui non si sarebbe scappati nepure a loro e la nostra disgrazia fu che loro con una bomba in incendiale che scaricarono verso di noi ci prese foco un cassone pieno d polvere e bruciarono quei cannonieri che erano li a fare foco e si che dunque fu per noi giocoforza di dovere scappare perche si era rimasti proprio sprovvisti affatto di cartucce e loro ne aveva di molta della munizione e facevano piu foco di fila con i cannoni che coi fucili e scaricavano a cannonate a mitraglia razzi e bombe incendiali a tutto andare che anco nel tempo che noi si andava vi percorrendo la fase si vedeva molti cascare e non si faceva altro che vedere de morti e feriti e il dispiacere più per noi che era quello di sentire le voci di quelli che era per le terre feriti che si raccomandavano per l’amore di Dio che si levassero di li ma a noi ci premevano anco la nostra pelle che anco nel tempo che noi si fuggiva ci si sentiva ronzare delle palle di fucile a tutto andare e percio noi si aveva di catti di scappare e fare lavorare le gambi e di molto per volersi sarvare la nostra vita ti prego che quando tu avrai letto questa lettera tu voglia fare sapere le notizie anco al’altra sorella e farli tanti saluti da parte mia mi farai di sapermi dire nella coschizione che anno fatto a chi sia toccato a partire nella medesima lettera tu troverai un anello doro a cio che che tu lo possa tenere per mio ricordo e quando tu mi rispondi nella sopra a carta devi dire al signore Lorenzo Monti Lorenzo Monti da Brescia il 17 giugno 1848Militare dei fucilieri secondo Reggimento Secondo Battaglione Prima Compagnia alla citta di Brescia alla Colonna del Signore Colonnello Melani a Campo da Armata.

E la lettera non importa che tu la stia a francare perche noi non si spende nulla farai tanti saluti alla giuditta menghettini da parte mia e a tutta la sua famiglia e chi dimanda di me noi per ore siamo in questa città fin tanto che non ci anno rivestiti che dicono che ci mutino il vestiario a tutti e ci danno la sciabola altro io non o che dirti e resto cosi salutarti tanto te come la mamma e aspettando una sollecita e pronta risposta mi dichiaro tuo aff.mo Fratello                                                      Lorenzo Monti

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