Mugello

Raccolta carta. Una nota di Libero Mugello: ‘Condizioni insostenibili per le cooperative’…

Raccolta carta. Amara sopresa di fine anno: licenziati 5 lavoratori. Le reazioni...

Dalla lista Civica Libero Mugello riceviamo e pubblichiamo la seguente nota sulla gara per l’affidamento del servizio raccolta carta:

Il 6 dicembre è scaduta la gara per l’affidamento da parte di Publiambiente  del servizio di raccolta della carta porta a porta attualmente gestito nel nostro territorio  dal  Consorzio Comunico composto da cooperative sociali.
Ricordiamo a tal proposito le nostre prese di posizione nel passato a favore dei lavoratori della cooperativa COMIL sulle questioni della sicurezza in ambito lavorativo, sul loro stipendio nettamente inferiore a quello dei lavoratori direttamente assunti da Publiambiente, sul licenziamento di un rappresentante sindacale “rompiscatole”.

Ebbene, la gara predisposta da Publiambiente renderà la vita ancor più difficile ai lavoratori delle cooperative  con il rischio di una  ricaduta negativa sulla qualità del servizio nel territorio mugellano e non solo.
Vediamo nel dettaglio perché:
–    La gara prevede la partecipazione di soggetti che abbiano svolto il servizio in un bacino di utenza di almeno 200 mila abitanti. Di conseguenza le cooperative per partecipare alla gara dovranno costituirsi in un consorzi o A.T.I ed i dipendenti correranno il rischio di essere comandati da un territorio ad un altro distante anche centinaia di chilometri (es. dal Mugello all’Empolese Valdelsa) pena il licenziamento o le dimissioni forzate;     
–    viene prevista obbligatoriamente una sola sede dotata di locali per il personale (spogliatoi, servizi igienici ecc) ed un solo cantiere operativo. Ciò significa che a Publiambiente non interessa un effettivo decentramento operativo e logistico nel territorio e chi si aggiudica la gara non deve necessariamente avere una sede operativa in ogni luogo dove opera (Mugello, Empolese Valdelsa, ecc.) ma ne basta formalmente solo una.
–    L’importo unitario a base di gara scende dagli attuali 180 euro ai 150 euro per tonnellata di carta raccolta. Dubitiamo fortemente che tale somma possa consentire il mantenimento dei già bassi stipendi dei lavoratori. Tra l’altro l’importo di 2 milioni e 400 mila euro più IVA comprende la dotazione e l’uso dei mezzi indipendentemente ad esempio dalla crescita del prezzo del gasolio che viceversa Publiambiente – per i servizi che gestisce direttamente –  fa sempre pagare ai comuni e di conseguenza ai cittadini.      
–    L’appalto non ha una durata definita in termini di anni ma in relazione alla quantità di materiale raccolto stabilito in 16.000 tonnellate. Ciò significa una durata dai due ai quattro anni che potrebbe essere ulteriormente ridotta quando  l’ATO  Centro (di cui facciamo parte con tutti i comuni della  Provincia di Firenze attualmente serviti da altri gestori quali ad esempio Quadrifoglio di Firenze, AER di Pontassieve ecc) individuerà un unico soggetto deputato alla raccolta dei rifiuti. Inoltre è prevista, incredibilmente,  l’interruzione dell’appalto nei comuni in cui verrà effettuato il porta a porta su tutti i rifiuti.  Tutto ciò determina una totale incertezza sul futuro lavorativo dei già tartassati dipendenti delle cooperative.
–    E’ possibile inoltre il sub appalto e il cottimo.

Publiambiente ancora una volta usa due pesi e due misure: pronta a pretendere cospicui aumenti di tariffa dai cittadini e dalle realtà produttive e commerciali (nel 2010 l’8% in più, nel 2011 il 12,37%), ma con il “braccino corto”  quando si tratta di remunerare adeguatamente i servizi affidati a terzi. Due pesi e due misure che hanno un minimo comune denominatore: rifarsela con i più deboli.

Infine siamo rimasti impressionati dalla minuziosità dalle 26 penali, con sanzioni da 50 a 500 euro, che Publiambiente potrà applicare al gestore vincitore dell’appalto, dalla mancata compilazione dei formulari alla mancata trasmissione dei resoconti, al collocamento dei cesti in posizione diversa rispetto a quella del prelievo, alla mancata distribuzione dei sacchi vuoti, al  mancato rispetto del calendario di raccolta ecc.  
Una minuziosità che non contestiamo, anzi,  chiediamo che il comune di Borgo segua l’esempio e applichi altrettanta rigidità nei confronti degli obblighi di Publiambiente verso l’amministrazione comunale.
Tanto per non usare anche in questo caso due pesi e due misure.

 

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