La scuola non si esaurisce nelle lezioni, nei compiti o nelle verifiche. È uno spazio educativo che, come ricordava Paulo Freire, rappresenta “un atto d’amore, per questo un atto di coraggio”. In questa prospettiva, l’azione didattica quotidiana non si limita alla trasmissione di contenuti, ma si traduce in un percorso di crescita fondato su responsabilità, solidarietà e attenzione verso l’altro.
È proprio da questo spirito che ha preso forma l’iniziativa promossa dagli alunni della classe quarta della scuola primaria di Ronta, appartenente all’Istituto Comprensivo Borgo San Lorenzo. Con la spontaneità e la sensibilità che caratterizzano l’età dell’infanzia, i bambini hanno espresso il desiderio di compiere un gesto concreto a favore della propria comunità. L’idea, semplice ma significativa, è stata quella di “capovolgere” simbolicamente la tradizione di Halloween: non più ricevere, ma offrire.
Gli alunni hanno così deciso di utilizzare i propri risparmi per acquistare pane e schiacciata presso il panificio del paese, per poi distribuirli alle famiglie del borgo. Accompagnati dalle insegnanti, hanno percorso le vie di Ronta bussando alle porte e consegnando quanto preparato con entusiasmo e partecipazione.
L’esperienza si è rivelata un momento di intensa valenza educativa. Nei volti dei bambini si sono alternati emozione, timidezza e soddisfazione. Ogni sorriso ricevuto e ogni ringraziamento hanno rappresentato una scoperta importante: la consapevolezza che la gioia autentica nasce dal dono e dalla condivisione.
Attraverso questa iniziativa, la scuola primaria di Ronta ha dato testimonianza di una didattica che va oltre l’aula, capace di intrecciare apprendimento e cittadinanza attiva. Un gesto semplice, ma carico di significato, che restituisce alla scuola il suo ruolo più profondo: formare persone consapevoli, solidali e parte integrante della comunità.












