Borgo San Lorenzo

Grezzano 1967. Il Bosco degli Svizzeri” la TV Svizzera in Mugello per un documentario

Grezzano 1967. Il Bosco degli Svizzeri la TV Svizzera in Mugello per un documentario

E’ una storia affascinante quella del “Bosco degli Svizzeri”, una storia mugellana, di solidarietà e amore per la terra. E’ una storia che la Televisione Svizzera Italiana (RSI) ha deciso di raccontare con un video-documentario girato in questi giorni in Mugello. 

La storia è quella di un gruppo di giovani studenti di ingegneria forestale del Politecnico Federale della Svizzera Italiana, che, nel 1967, all’indomani della terribile alluvione di Firenze, decisero di recarsi in Toscana per offrire il proprio contributo alle azioni di solidarietà.

Lo fecero mettendo al servizio del territorio le proprie competenze tecniche, lavorando quindi per un rimboschimento che si svolse proprio nelle colline del Mugello. Furono supportati dall’Amministrazione Forestale Italiana, che fornì le piantine, il terreno ed una squadra d’appoggio, e dall’Università di Firenze, che fornì il supporto scientifico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Uno degli studenti svizzeri, Giampietro Wirz, grazie alla passione per la fotografia, ha documentato quel momento e le foto sono divenute una mostra, esposta presso I Laboratori del Museo di Casa d’Erci, inaugurata il 25 Giugno dello scorso anno.

Oggi questa storia si arricchisce di un altro capitolo: la realizzazione di un documentario che andrà in onda in autunno sui canali della RSI. Lo hanno girato in questi giorni la regista Antoinette Werner ed il produttore Dave Flury, fra Firenze e I boschi del Mugello.

Nel pomeriggio di oggi, domenica 8 Luglio, tappa a Luco di Mugello, per l’intervista alla famiglia che allora ospitava I giovani studenti svizzeri, e nel “bosco degli Svizzeri” in Località Argignana, sulle colline di Grezzano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La telecamera si è soffermata sui pini e le douglasie piantate nel ’67 affinché i terreni del Mugello potesser divenire più sicuri di fronte ad eventi calamitosi come quelli del ’66. Lo ha spiegato alla troupe d’oltralpe il Professor Piero Piussi, Professore ordinario di Selvicoltura generale dell’Università di Firenze che allora coordinava i lavori, accompagnato dalla dottoressa Carlotta Francalanci che invece, al “Bosco degli Svizzeri” ha dedicato la sua tesi di Laurea, discussa nel 2011.

 

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