Giovedi scorso 14 luglio 2011, c’era abbastanza animazione nel centro storico di Borgo San Lorenzo per seguire nei vari punti predisposti dagli organizzatori (Commercianti e Associazione “Note dal Mugello”), alcuni complessi musicali. La “Corale Santa Cecilia 1909” in piazza Cavour, in “Trio di Archi” sotto Porta Fiorentina, Un “Duo” violino e Clarinetto davanti al vicolo Ghibellino e alcune voci soliste con viola e tastiera nella caratteristica piazzetta Romagnoli
davanti all’antica trattoria “degli Artisti” il più vecchio ritrovo di ristorazione paesano risalente addirittura ai tempi del Granducato di Toscana, per poi ritrovarsi tutti riuniti in piazza Cavour per un brano finale (“brindiam” dalla Traviata di Verdi), acclamato dal numeroso pubblico che non ha certo lesinato applausi e consensi. Quando i gruppi erano ancora locati nel centro storico, eseguendo i loro brani musicali, dobbiamo però amaramente rilevare e constatare la scarsa educazione civica; chi rideva, chi sghignazzava (non tutti fortunatamente), chi urlava, due persone addirittura si sono messe a parlare a voce alta piazzandosi proprio davanti ad un gruppo musicale: come se non niente fosse.

Mamma mia!! Che paese!! Quando una cosa non interessa si va a parlare d’affari dietro Sieve o alla Stazione, non davanti ai musicanti, i quali certamente non hanno gradito restando visibilmente amareggiati… A noi personalmente un tipo di musica non piace, non è una colpa o un peccato ci mancherebbe, ma mai, dico mai, ci permettiamo piazzarsi davanti agli esecutori parlando a voce alta di calcio, di vacanze, o di compra-vendita di maiali e tacchini al mercato di Vicchio! Ma tant’è! Comunque una serata gradevole, bella, ottimamente organizzata dall’Associazione “Note dal Mugello”, che si è positivamente inserita nel contesto culturale e musicale cittadino, con la maggioranza dei presenti (anche diversi stranieri che hanno molto apprezzato), felici di seguire ed ascoltare alcuni brani la grande musica. Una nota di borghigianità; quando la soprano Costanza Renai ha intonato “O mio babbino caro” dal Gianni Schicchi di Puccini ne siamo rimasti felici. Le parole, il libretto di questa opera pucciniana è di Giovacchino Forzano, borghigiano appunto, nato in via Torta (attuale via Giovanni della Casa), nel novembre dell’anno 1883, a pochi metri dove Costanza riceveva tanti applausi dopo la sua perfetta esecuzione.
Bravi Tutti. (A.G.)
Foto 1 : Un “Trio d’Archi” sotto Porta Fiorentina.
Foto 2 : Il “brindiam” finale in piazza Cavour con tutti i complessi riuniti; la corale diretta da Andrea Sardi , Costanza Renai e Mattia Nebbiai.
( Foto A.Giovannini)












