Borgo San Lorenzo

Pronto Soccorso, dialisi e Terapia Intensiva. ‘A Borgo scarseggia il personale’. La denuncia di Cgil e Cisl

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I sindacati Cgil e Cisl del Mugello denunciano carenza di personale all’Ospedale di Borgo San Lorenzo. Una situazione che, secondo la nota, sarebbe tanto più grave in reparti ‘critici’ e fondamentali come Pronto Soccorso, Dialisi, e Sala Operatoria. Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo da loro:

Con il presente comunicato le scriventi organizzazioni sindacali intendono portare a conoscenza di tutta la cittadinanza del Mugello, Alto Mugello e Valdisieve, la situazione di criticità venutasi a creare all’interno del P.O. di Borgo San Lorenzo in conseguenza della mancata sostituzione del personale avvenuta per pensionamenti e trasferimenti. Ciò ha determinato un aggravamento della situazione dei  servizi come Pronto Soccorso, Dialisi, Sala Operatoria, R.T.I. e altri reparti, in termini di qualità erogata.

 

–  In Pronto Soccorso vi è stata una riduzione di personale nel turno di notte  abbassando di fatto la qualità del servizio erogato, aumentando drammaticamente i tempi d’attesa e avendo maggiori difficoltà nel garantire tutto quello che fino a oggi è stato erogato.

– Dialisi, dove per la particolarità del servizio ci deve essere  personale adeguato al momento non presente, determinando di fatto un grave disagio per utenti e per il personale stesso sottoposto a stress lavorativi maggiori.

–  In Sala Operatoria la mancanza di personale determina un allungamento dei tempi per l’abbattimento delle liste d’attesa degli interventi e uno stress lavorativo non indifferente.

– Rianimazione: la mancanza di un Infermiere turnista riduce la capacità nel reparto stesso di una pianificazione professionale per il miglioramento del servizio all’utenza.

– Nei reparti di degenza (Medicina, alto tasso di occupazione, Chirurgia, multidisciplinarietà di patologie) in genere la pesantezza del lavoro è aggravato dalla mancanza del personale; questo determina un peggioramento della qualità dei servizi erogati con una diminuzione dei servizi stessi.

CISL FP e CGIL FP, ribadiscono che il benessere di una comunità si misura anche dalla capacità di erogare servizi che devono essere di qualità e garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori e chiedono all’Amministrazione l’apertura di un tavolo di serio confronto su tali temi.

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