Presente (in bici) anche il sindaco di Vaglia, Leonardo Borchi, che scrive:



Saranno state le fettuccine al ragù bianco con il Varnelli (Sambuca), ma il pomeriggio, al rientro, le mie gambe frullavano meglio. Partito all’alba, in macchina, con altri 7 compagni di “Quelli di Pratolino”, assistiti dalla ditta Scarpelli, con tanto di furgone-scopa e ricovero bici, ad Assisi abbiamo scaricato le due ruote e ci siamo diretti pedalando a Muccia, dove i ragazzi della società sportiva dovevano portare i 1200 euro raccolti per il paese terremotato. Consegna simbolica perché i soldi erano già stati bonificati. Per me, senza allenamento, i 64 km, compresa la salita al Colfiorito, da Assisi a Muccia erano una scommessa. Quando siamo arrivati, io indenne da crampi e senza essere riparato sul furgone, c’era Mario, il sindaco, ad aspettarci. Sorridente, contento di vederci ci ha mostrato lo stato di avanzamento dei lavori. Abbiamo fatto un giro nella zona rossa dell’abitato. Per quanto riguarda il recupero delle case lesionate ed inagibili, siamo ancora a puntellare. Per quanto riguarda il ricovero della popolazione, sono state consegnate 160 casette che sono occupate da circa 450 persone. Molte sono ritornate dall’esilio forzato sulla riviera adriatica. Le casette, a detta di Mario, sono confortevoli, vanno da una superficie di 40 a 80 mq. Sono ben coibentate e funzionali. Il costo di realizzazione e l’impegno maggiore è stato la predisposizione delle aree (consolidamento dei fronti delle colline) e la realizzazione dei servizi. E’ indubbio che la nostra visita abbia fatto piacere al sindaco. Oltre i soldi, una goccia nel mare di quelli che occorrono, che possiamo portare è la vicinanza morale e psicologica che è apprezzata. Questo gemellaggio informale e concreto deve andare avanti. Siamo transitati poi anche a tavola, in un ristorante approntato in una nuova area commerciale ricavata con moduli prefabbricati. “Voi fate bene a stare leggeri, dovete rimontare in bici per il ritorno. Io non ho di questi problemi”. Io, appunto, che ritenevo già di avere fatto un’impresa ad arrivare! Quindi penne al pomodoro, quante ne vanno giù, e ciauscolo (salame) e dolce e soprattutto le tipiche fettuccine al Varnelli. “Tanto monto sul furgone!”. “Ti accompagno io in macchina al Colfiorito!”. Mario. In cima al passo, una volta che sono arrivati gli altri motu proprio , quando è stato il momento del commiato dal sindaco…..”Via tira giù la bici che provo a fare qualche altro chilometro!”. E’ qui che, fortunatamente, sono entrate in circolo le fettuccine pompate! Augh. Leonardo sindaco












