Ecco quanto ci comunica (e ci chiede di pubblicare) la ditta Nexive. Lo facciamo volentieri in nome del pluralismo dell’informazione:
In merito all’articolo “La cassetta? Roba d’altri tempi… Consegne ‘creative’ per la posta” (clicca qui) pubblicato in data 24 ottobre sulla vostra testata, Nexive, primo operatore privato del mercato postale nazionale, informa l’utenza di essersi prontamente attivata per verificare quanto accaduto e desidera esprimere alcuni chiarimenti. In particolare, Nexive intende precisare che, secondo la normativa vigente, il portalettere non è tenuto a imbucare la corrispondenza nelle cassette postali collocate all’interno degli edifici, operazione invece obbligatoria per legge in caso di cassette posizionate all’esterno. Nel caso specifico, l’incaricato Nexive che si è recato ieri presso via Salvador Allende ha suonato più volte al citofono dei residenti, senza tuttavia ricevere risposta. Nexive è dispiaciuta per il disagio arrecato ai cittadini, ma conferma di operarere nel rispetto delle leggi che regolano il settore postale. L’azienda ricorda inoltre ai cittadini che riscontrano criticità a contattare il servizio di assistenza clienti attraverso il sito web (clicca qui) in modo da consentire agli operatori di Nexive di verificare i singoli casi sul territorio.












