Dall’autorevole penna di Tebaldo Lorini, nostro collaboratore, riceviamo e pubblichiamo quanto segue sul nuovo libro di poesie di Ivo Guasti:
Come ci ricorda Fabrizio De Andrè in una sua bellissima canzone, “…Primavera non bussa alla porta ma entra sicura….”, la poesia entra e sostiene parole e versi , in ogni opera di Ivo Guasti.
Oggi, un piccolo e prezioso libro dal titolo ” Possibile Indefinito ” , si lascia ammirare per la perfezione dell’editoria, per le belle riproduzioni color seppia che gli danno il tono di un gioiello classico, ma soprattutto per le terzine che, come sempre, esprimono una semplicità classica.
Terzine scavate intorno all’uomo, al suo mondo, sì da renderlo nudo e vero.
Le mille facce che il poeta ci propone sono la ricerca e la scoperta dell’uomo e della sua essenza umana. Tutto con una forza che ci mostra che le gioie, i dolori, la fortuna, passano e lasciano l’uomo solo, ma sempre più forte e Cara Serena, più umano se sostenuto dalla poesia.
“sembriamo alberi nel vento
immobili a sfidare la tempesta
salvati dalla volontà d’esistere”
Questi versi sono di una essenzialità stupefacente, come quelli che li precedono e quelli che seguono. La poesia torna, con questi versi, alle origini, l’uomo d’oggi ritorna ad un tempo detto l’età dell’oro quando la poesia invadeva di luce uomini e cose.
Ivo, il più classico dei moderni, un poeta che ha saputo coniugare le voci antiche dell’essere umano con l’espressione contemporanea del linguaggio. Un poeta che resterà nelle antologie della letteratura italiana.