Aveva spostato la sua attività di officina meccanica da Firenze in una zona periferica di una frazione del comune di Pontassieve, per svolgere tranquillamente la sua attività, rimanendo magari al riparo dal fisco. I controlli che, le fiamme gialle fiorentine svolgono quotidianamente, in materia di ricevute fiscali ha tuttavia permesso di individuare l’ennesimo caso di evasione fiscale.
Si tratta di un 47enne, originario della provincia di Grosseto, che sino all’anno 2005 ha svolto regolarmente la sua attività di riparazioni meccaniche di autovetture presso la sua officina sita in Firenze. Nel 2006, l’attività viene chiusa e si realizza il trasferimento nel comune di Pontassieve.
Qui, in un capannone, ubicato in una zona isolata, riprende a svolgere il suo lavoro. Dal 2008 però ai fini fiscali non dichiara più niente. Il meccanico emette le ricevute fiscali nei confronti dei suoi numerosi clienti e, tuttavia, “dimentica” di registrarle e, conseguentemente, di dichiarare i ricavi conseguiti nonché di versare la dovuta IVA ed IRAP e le ritenute assistenziali e previdenziali. Inoltre, per essere totalmente impermeabile ad eventuali recuperi coattivi, omette di intestarsi alcun bene immobile e mobile, utenze, contratti assicurativi, posizioni bancarie.
I controlli fiscali svolti dai finanzieri della Tenenza di Pontassieve hanno permesso di accertare che l’autofficina dal 2008 non ha istituito le scritture contabili previste per legge e, conseguentemente, non ha presentato alcuna dichiarazione ai fini fiscali. Per i 3 dipendenti impiegati presso l’autofficina non sono mai state versate altresì le ritenute alla fonte sul lavoro dipendente. In questo modo l’imprenditore ha omesso di dichiarare al fisco, tra il 2008 e 2009, ricavi per 702.000 € ai fini II.DD., nonché ha omesso di versare iva per 82.800 e ritenute previdenziali, assistenziali e IRAP per circa 10.000 €.












