La Polizia di Stato e le Gallerie degli Uffizi avviano una collaborazione istituzionale di alto profilo per la realizzazione del nuovo Museo della Polizia di Stato, destinato a diventare un polo culturale e identitario di rilevanza nazionale. Nella mattinata odierna il Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, e il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, dottor Simone Verde, hanno sottoscritto un protocollo di collaborazione che segna l’inizio di un percorso condiviso sul piano tecnico, scientifico e culturale.
L’accordo è finalizzato alla progettazione e all’allestimento del nuovo Polo Museale della Polizia di Stato e si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e identitario dell’Istituzione. Il progetto mira a raccontare l’evoluzione della Polizia di Stato, il suo ruolo nella società e i valori che ne hanno accompagnato l’azione nel tempo, con una particolare attenzione alle finalità educative e alla diffusione della cultura della legalità. In questa prospettiva, il futuro museo è pensato come uno spazio aperto al pubblico e orientato all’integrazione nel Sistema Museale Nazionale.
Grazie all’intesa sottoscritta, le Gallerie degli Uffizi, istituto autonomo del Ministero della Cultura riconosciuto a livello internazionale, metteranno a disposizione della Polizia di Stato il proprio patrimonio di competenze ed esperienza. Il contributo riguarderà la definizione dei contenuti scientifici e narrativi, il supporto critico alle scelte architettoniche e museografiche e la curatela degli allestimenti, con l’obiettivo di garantire standard elevati sotto il profilo culturale e comunicativo.
L’iniziativa rappresenta anche un ulteriore passo nel rafforzamento del dialogo tra il mondo della sicurezza e quello della cultura, sottolineando il valore della memoria storica come strumento di conoscenza, consapevolezza e partecipazione civile. Attraverso il nuovo museo, la Polizia di Stato intende consolidare il rapporto di fiducia con i cittadini, offrendo un racconto trasparente e accessibile della propria storia e del proprio impegno al servizio della collettività.












