C’è una nuova polemica in Mugello. E riguarda l’affidamento dei cani randagi. Sì, perché l’Unione dei Comuni ha deciso di affidare ad un’associazione animalista (ancora non è stato reso noto quale) l’attività di incentivazione alle adozioni degli animali presenti nella struttura convenzionata (canile) della zona. E non si tratta di una cosa di poco conto: visto che potrà costare alle tasche dei contribuenti oltre 10mila euro l’anno: 10mila (appunto) per l’attivazione del servizio più 600 euro per ognuno dei randagi che riuscirà a far adottare. E su Facebook, subito riprese anche dai quotidiani, si sono levate le polemiche. Comprese quelle di chi ricorda che, fino ad oggi, questo lavoro è stato svolto dalle associazioni animaliste gratuitamente e con passione. l’Unione dei Comuni, però, ricorda che in questo modo si risparmieranno in realtà dei soldi. Perché i randagi ospitati nella struttura convenzionata del Mugello (non essendoci un canile comunale) costano al comune 5 euro al giorno ad animale; con conti arrivati anche fino a 30mila euro l’anno. In teoria, quindi, per ogni cane che si riuscirà a far adottare l’ente dovrebbe avere un risparmio, anche al netto dei 600 euro di ‘premio’ all’associazione (visto anche che il numero dei randagi ‘raccolti’ ogni anno – mediamente 15 -) è piuttosto contenuto. Vedremo, però, come funzionerà la cosa. E se davvero i costi potranno essere ridotti (ossia se l’associazione riuscirà a far adottare i cani facendo risparmiare al comune sul loro mantenimento)
Polemica sui randagi. Fondi per incentivare le adozioni












