Borgo San Lorenzo

PNRR, Fratelli d’Italia: «I 25 milioni sono solo il punto di partenza»

La questione, secondo Fratelli d'Italia, riguarda soprattutto la fase successiva alla conclusione dei cantieri. Le strutture dovranno...

Il gruppo Fratelli d’Italia Mugello interviene sulla gestione dei progetti finanziati con fondi PNRR e sul dibattito politico nato attorno alle opere avviate dalla precedente amministrazione comunale.

Al centro della posizione del partito ci sono i costi aggiuntivi che il Comune avrebbe dovuto sostenere, o che potrebbe essere chiamato a sostenere, per completare e gestire alcune delle opere finanziate attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Secondo Fratelli d’Italia, il tema non riguarda tanto i circa 25 milioni di euro di finanziamenti ottenuti, quanto le ulteriori risorse necessarie per realizzare, completare e successivamente mantenere le strutture.

«Se quei 25 milioni sono un merito politico della precedente amministrazione – sostiene il gruppo – allora sono materia politica anche le conseguenze dei progetti realizzati con quei finanziamenti». La posizione espressa è che non sia possibile rivendicare esclusivamente il risultato dell’ottenimento dei finanziamenti senza considerare anche gli eventuali costi aggiuntivi ricaduti sul bilancio comunale.

Tra gli esempi citati c’è il Foro Boario. Per la cucina, il bar, il nuovo tendone e la griglia esterna è stato acceso un mutuo da 170 mila euro. Secondo quanto riportato dal partito, inoltre, le attrezzature necessarie per l’allestimento delle cucine non sarebbero state comprese nel finanziamento PNRR.

Fratelli d’Italia pone quindi una domanda sulla sostenibilità economica dell’intervento: se il Foro Boario è stato progettato come struttura destinata a ospitare feste e manifestazioni, è necessario verificare quali ulteriori risorse siano state necessarie per renderlo pienamente operativo.

Un secondo caso indicato dal circolo riguarda il Polo 0-6 di Luco, destinatario di un finanziamento PNRR da 1 milione e 320 mila euro. Per far fronte all’aumento dei costi del progetto definitivo ed esecutivo sarebbero stati necessari circa 220 mila euro aggiuntivi provenienti dall’avanzo comunale.

Nel documento vengono inoltre richiamati circa 30 mila euro destinati alle società natatorie che hanno dovuto utilizzare altri impianti durante la chiusura del Centro Piscine.

Per Fratelli d’Italia, le singole cifre non rappresentano necessariamente un problema se considerate isolatamente, ma diventano significative quando vengono sommate alle altre spese connesse alla realizzazione e alla gestione delle opere.

Il partito propone quindi di distinguere tra i finanziamenti ottenuti e le risorse effettivamente necessarie a completare gli interventi. Nella seconda voce dovrebbero rientrare, secondo il circolo, risorse comunali aggiuntive, mutui, integrazioni, eventuali varianti e i costi futuri di gestione e manutenzione.

Nel comunicato viene affrontato anche il tema dell’avanzo libero di bilancio. Paolo Omoboni ha sostenuto pubblicamente che nei bilanci 2024, 2025 e 2026 sarebbe stato disponibile complessivamente quasi un milione e mezzo di euro di avanzo libero utilizzabile anche per integrare i progetti.

Fratelli d’Italia osserva però che l’avanzo libero costituisce una disponibilità del Comune destinata all’insieme delle necessità dell’ente e non può essere automaticamente considerato come una somma disponibile per una specifica opera in un determinato momento.

Per questo il circolo chiede di mettere a confronto gli atti e i dati di bilancio, verificando quanto avanzo fosse effettivamente disponibile nel momento in cui si rendevano necessarie le varianti, quanto fosse destinato ai diversi interventi e quali altre esigenze dell’amministrazione dovessero essere finanziate.

Il tema si inserisce nel confronto politico con la precedente amministrazione guidata da Paolo Omoboni. Fratelli d’Italia sottolinea come sia legittimo rivendicare il risultato dell’ottenimento dei finanziamenti, ma ritiene altrettanto legittimo chiedere conto delle conseguenze economiche delle opere realizzate.

«Il calendario non cancella le responsabilità amministrative», sostiene FDI, secondo cui le decisioni assunte dalle precedenti amministrazioni possono continuare ad avere effetti sui bilanci e sulle scelte dell’amministrazione attuale.

Nel mirino finiscono in particolare alcuni dei principali interventi finanziati o sostenuti attraverso il PNRR: piscine, scuole, Romanelli, Foro Boario e Villa Pecori.

La questione, secondo Fratelli d’Italia, riguarda soprattutto la fase successiva alla conclusione dei cantieri. Le strutture dovranno infatti essere gestite e mantenute, con costi legati a illuminazione, riscaldamento, manutenzione, personale e servizi.

Da qui la distinzione proposta dal partito tra il finanziamento dell’investimento e la sua sostenibilità nel lungo periodo. Il PNRR, viene sottolineato, finanzia la realizzazione degli interventi, ma non copre necessariamente i costi ordinari che le strutture comporteranno negli anni successivi.

Fratelli d’Italia respinge quindi l’accusa di voler «criminalizzare» il PNRR e sostiene, al contrario, che proprio l’importanza delle risorse ottenute renda necessario valutare con attenzione la programmazione degli interventi e la loro sostenibilità futura.

Il punto politico sollevato dal circolo è dunque quello della differenza tra il valore dei finanziamenti ottenuti e il costo complessivo delle opere nel tempo. I 25 milioni di euro vengono considerati «un punto di partenza» e non il rendiconto finale, che dovrebbe comprendere anche le risorse aggiuntive necessarie per completare gli interventi, gli eventuali mutui e i costi di gestione e manutenzione.

La posizione di Fratelli d’Italia è sintetizzata nella considerazione finale del comunicato: l’ottenimento di un finanziamento rappresenta un risultato importante, ma la valutazione di un’opera pubblica deve tenere conto anche di quanto sarà necessario spendere per completarla e mantenerla nel corso degli anni.

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